Enten Eller con Gianluigi Trovesi al Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent il 6 dicembre
Il Casino de la Vallée S.p.a. annuncia un appuntamento speciale con uno dei gruppi più longevi e stimati del panorama jazz italiano, sabato 6 dicembre alle ore 21, il quartetto Enten Eller, attivo dal 1986, porta sul palco una musica in cui scrittura e improvvisazione si intrecciano in un dialogo costante tra lirismo, ricerca timbrica e ritmo. Accanto ai fondatori Massimo Barbiero (batteria) e Maurizio Brunod (chitarra), completano la formazione Alberto Mandarini (tromba) e Giovanni Maier (contrabbasso), ospite d’eccezione della serata sarà Gianluigi Trovesi, tra i protagonisti assoluti del jazz europeo, con il suo inconfondibile suono al sax alto e al clarinetto contrabbasso. Il concerto proporrà un viaggio musicale tra sperimentazione, poesia e libertà espressiva nella cornice raffinata del Grand Hôtel Billia.
Enten Eller
Tra le formazioni italiane attive sulla scena musicale, Enten Eller è una delle più stabili, nel corso di quasi quarant’anni di attività, il quartetto – fondato nel 1986 – ha costruito una fisionomia definita, in cui diversi elementi si integrano con naturalezza: la relazione tra scrittura e improvvisazione, la ricerca di equilibri interni, il dialogo costante tra stimoli musicali differenti. La cifra stilistica del gruppo alterna momenti lirico-cameristici, attenti al timbro e alle tessiture, ed episodi dalla ritmica marcata, in cui si riconoscono influenze delle avanguardie afroamericane e del rock progressivo degli anni Settanta. Pur essendo solisti di valore, i quattro musicisti ricercano principalmente un sound di gruppo.
L’insegna Enten Eller nasce nel 1986 per iniziativa del batterista e percussionista piemontese Massimo Barbiero, allora ventitreenne, con un progetto dichiaratamente sperimentale. Accanto a lui il chitarrista Maurizio Brunod, con cui condivide molti percorsi artistici fin dagli esordi nella Cooperativa Musica Creativa di Torino. L’attuale formazione stabile del quartetto è attiva da circa un decennio. Il primo lavoro con Alberto Mandarini (tromba e flicorno) e Giovanni Maier (contrabbasso) è Trait d’union del 1997, seguito nel 2007 da Atlantide. La solidità del gruppo ha permesso negli anni numerose collaborazioni esterne, che ne hanno arricchito l’espressione musicale.
Nel 1999 e 2000 il quartetto ha lavorato con Tim Berne in Melquiades e Auto da Fè; nel 2003 e 2006 ha collaborato con Achille Succi e Lauro Rossi in Euclide e Settimo Sigillo; nel 2009 con Javier Girotto e la cantante-violinista Iva Bittová nel cd Lisistrata. La formazione può contare sulla forte identità dei suoi membri: Barbiero, fondatore dell’ensemble di percussioni Odwalla; Brunod, chitarrista di grande versatilità; Mandarini, tra i più apprezzati solisti italiani, attivo nel jazz, nella musica improvvisata e in quella colta sotto la direzione di Sinopoli, Berio e Paolo Conte; Maier, punto di riferimento del contrabbasso europeo e presente tra gli altri negli Electric Five di Enrico Rava, con Keith Tippett e nell’Instabile Orchestra.
Enten Eller ha pubblicato 16 cd e un dvd. Melquiades, con la partecipazione di Tim Berne, è stato recensito nella storica rubrica Hot Box di DownBeat – evento raro per un gruppo italiano – mentre Auto da Fè ha ottenuto tre ristampe in pochi mesi. La formazione ha collaborato con musicisti come Giancarlo Schiaffini, Lauro Rossi, Carlo Actis Dato e molti altri, ed è stata più volte votata tra le migliori realtà italiane dalla rivista Musica Jazz (Top Ten 2001; 2010, 2011, 2012, 2014, 2018) e dal Jazzit Award 2010-2012. Ha partecipato a festival quali Cremona, Trento, Udin&Jazz, Musica sulle Bocche, EuroJazz, Clusone, Pisa, Brescia e Roma.
Gianluigi Trovesi
Clarinettista, sassofonista e compositore, Gianluigi Trovesi inizia la sua attività dopo gli studi di clarinetto, armonia, contrappunto e fuga con Vittorio Fellegara, si distingue presto in contesti accademici, nella musica da ballo e nel jazz, affermandosi poi internazionalmente con il suo Trio e il suo Ottetto, con cui sviluppa un linguaggio personale che unisce jazz, musiche popolari europee e repertorio colto.
La sua opera è stata oggetto di due tesi di laurea – al DAMS di Bologna e alla Hochschule für Musik di Colonia – e gli è valsa numerosi riconoscimenti, è stato insignito dell’onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana (2001) e ha collaborato con prestigiose orchestre come la WDR Big Band di Colonia, l’Orchestra Internazionale di Guimarães e la Bergen Big Band. Il Festival di Barga Jazz gli ha dedicato un’intera edizione nel 2001.
Debutta discograficamente con Baghèt, premiato con il Premio Speciale della Critica Discografica Italiana, nello stesso anno in cui entra nell’orchestra Rai di Milano come primo clarinetto e sax alto. Tra i numerosi riconoscimenti figurano il titolo di Miglior musicista italiano nel referendum Top Jazz (1988, 1992, 1998, 2000), le 5 stelle di DownBeat per From G to G, il premio della Critica Discografica Tedesca per Dedalo e vari premi come autore e leader. Ha composto per Stefano Benni e, con Gianni Coscia, la colonna sonora del film Mi piace lavorare (mobbing) di Francesca Comencini. Ha suonato in Europa, Medio Oriente, Stati Uniti, Canada, Cina, India e Australia, collaborando con numerosi artisti italiani e internazionali.