Aumento organico e spesa al Comune di Campione, chiesto intervento a prefetto e Corte dei conti
“Non possiamo tacere dinanzi all'evidenza dei fatti: il Comune di Campione d’Italia, nonostante si trovi nel pieno di un delicato e faticoso percorso di uscita da un gravissimo dissesto finanziario, continua a mantenere in organico circa 20 dipendenti comunali con trattamenti economici che appaiono decisamente fuori mercato e, a nostro avviso, in palese contrasto con il quadro normativo vigente. È paradossale che un ente che sopravvive grazie ai contributi straordinari dello Stato e ai sacrifici dei contribuenti italiani possa permettersi di ignorare i principi di austerità e razionalizzazione imposti dal D.Lgs. 267/2000 (Tuel) in materia di enti in dissesto.”
A scriverlo è Carlo Russo, segretario organizzativo della Fiamma tricolore, in una nota indirizzata al prefetto di Como Corrado Conforto Galli, alla Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per la Lombardia e al ministero dell’Interno – Direzione centrale per la finanza locale, facendo seguito a una questione sollevata dal gruppo di minoranza consiliare Campione 2.0, con i consiglieri Simone Verda e Gianluca Marchesini, per l'aumento della pianta organica del Comune di cinque unità e l'aumento della spesa di 2 milioni di euro.
Nello specifico, per Fiamma tricolore si ravvisano varie irregolarità. ”Violazione del principio di parità di trattamento: Mentre i cittadini subiscono i tagli ai servizi e l'aumento della pressione fiscale locale, una 'cricca' di privilegiati continua a percepire emolumenti sproporzionati.
Mancata applicazione del contenimento della spesa: Le leggi di bilancio e le normative sul pubblico impiego impongono limiti invalicabili, specialmente per gli enti che beneficiano di ripiani finanziari pubblici.
Danno d'immagine e contabile: Questa gestione rischia di configurare un vero e proprio sperpero di denaro pubblico, aggravando la posizione dell’ente nei confronti dei creditori e dello Stato erogatore”
Secondo Fiamma tricolore, “il Comune di Campione d’Italia deve tornare a essere una casa di vetro. Non è accettabile che si ricevano aiuti statali per sanare i debiti, mentre con l'altra mano si continuano a elargire stipendi 'strapagati' in barba a regolamenti che dovrebbero essere uguali per tutti i comuni italiani”.
Per questo, Russo chiede “un’ispezione immediata da parte dei Servizi ispettivi di finanza pubblica (Rgs) per verificare la congruità degli stipendi erogati rispetto alle mansioni e alle leggi vigenti. Un intervento della Corte dei conti per accertare eventuali responsabilità erariali dei dirigenti e degli amministratori che hanno avallato tali trattamenti. Massima trasparenza da parte dell’Amministrazione comunale, che deve rendere conto di ogni singolo centesimo speso per il personale in regime di dissesto. Le istituzioni non possono voltarsi dall'altra parte. La 'ricostruzione' di Campione d'Italia non può passare attraverso il mantenimento di ingiustificati privilegi”.