Aumento organico e spesa al Comune di Campione, chiesto intervento a prefetto e Corte dei conti

Il gruppo consiliare Campione 2.0 denuncia l'aumento dell'organico e delle spese al Comune, Fiamma tricolore di Como chiede ispezione immediata dei Servizi ispettivi di finanza pubblica e intervento della Corte dei conti.
Scritto da Redazione

Veduta di Campione d'Italia © Jea Muller / Wikimedia Commons

“Non possiamo tacere dinanzi all'evidenza dei fatti: il Comune di Campione d’Italia, nonostante si trovi nel pieno di un delicato e faticoso percorso di uscita da un gravissimo dissesto finanziario, continua a mantenere in organico circa 20 dipendenti comunali con trattamenti economici che appaiono decisamente fuori mercato e, a nostro avviso, in palese contrasto con il quadro normativo vigente. ​È paradossale che un ente che sopravvive grazie ai contributi straordinari dello Stato e ai sacrifici dei contribuenti italiani possa permettersi di ignorare i principi di austerità e razionalizzazione imposti dal D.Lgs. 267/2000 (Tuel) in materia di enti in dissesto.”

A scriverlo è Carlo Russo, segretario organizzativo della Fiamma tricolore, in una nota indirizzata al prefetto di Como Corrado Conforto Galli, alla Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per la Lombardia e al ministero dell’Interno – Direzione centrale per la finanza locale, facendo seguito a una questione sollevata dal gruppo di minoranza consiliare Campione 2.0, con i consiglieri Simone Verda e Gianluca Marchesini, per l'aumento della pianta organica del Comune di cinque unità e l'aumento della spesa di 2 milioni di euro.

 

​Nello specifico, per Fiamma tricolore si ravvisano varie irregolarità. ​”Violazione del principio di parità di trattamento: Mentre i cittadini subiscono i tagli ai servizi e l'aumento della pressione fiscale locale, una 'cricca' di privilegiati continua a percepire emolumenti sproporzionati.

​Mancata applicazione del contenimento della spesa: Le leggi di bilancio e le normative sul pubblico impiego impongono limiti invalicabili, specialmente per gli enti che beneficiano di ripiani finanziari pubblici. ​

Danno d'immagine e contabile: Questa gestione rischia di configurare un vero e proprio sperpero di denaro pubblico, aggravando la posizione dell’ente nei confronti dei creditori e dello Stato erogatore”

Secondo Fiamma tricolore, “il Comune di Campione d’Italia deve tornare a essere una casa di vetro. Non è accettabile che si ricevano aiuti statali per sanare i debiti, mentre con l'altra mano si continuano a elargire stipendi 'strapagati' in barba a regolamenti che dovrebbero essere uguali per tutti i comuni italiani”. ​

 

Per questo, Russo chiede “un’ispezione immediata da parte dei Servizi ispettivi di finanza pubblica (Rgs) per verificare la congruità degli stipendi erogati rispetto alle mansioni e alle leggi vigenti. ​Un intervento della Corte dei conti per accertare eventuali responsabilità erariali dei dirigenti e degli amministratori che hanno avallato tali trattamenti. ​Massima trasparenza da parte dell’Amministrazione comunale, che deve rendere conto di ogni singolo centesimo speso per il personale in regime di dissesto. ​Le istituzioni non possono voltarsi dall'altra parte. La 'ricostruzione' di Campione d'Italia non può passare attraverso il mantenimento di ingiustificati privilegi”.