Defr e leggi bilancio in Consiglio VdA, si parla anche dell’imposta sugli spettacoli dovuta dal Casinò
C'è un riferimento esplicito anche sul Casinò di Saint Vincent nella relazione sulla distribuzione complessiva della spesa per “missioni” presentata dall'assessore al Bilancio, finanze e politiche creditizie, Mauro Baccega, nel prendere la parola sul Documento di economia e finanza regionale e le leggi di bilancio per il triennio 2026-2028, in discussione nella seduta del consiglio regionale della Valle d'Aosta di oggi, 15 dicembre.
Nella relazione si legge: “Alla missione 1, 2 e 3 – servizi istituzionali, generali e di gestione, giustizia e sicurezza ed ordine pubblico- sono destinati 148.886.911,8 euro nel 2026, 134.964.791,84 euro nel 2027 e 133.970.297,6 euro nel 2028”. All’interno di queste missioni fra le voci di spesa più rilevanti figurano quelle “per il pagamento di imposte e tasse tra cui l'imposta sugli spettacoli dovuta dal Casinò per 7,6 milioni su ogni annualità”.
LE DICHIARAZIONI DELL'ASSESSORE BACCEGA – Ne approfittiamo, quindi, per riportare quanto affermato dall'assessore Baccega nel suo intervento: “Bisogna essere determinati ad affrontare le criticità con serietà e coraggio attraverso la progettualità, l’allocazione strategica delle risorse, il lavoro di squadra e la visione di un futuro prospero che le valdostane e i valdostani sanno di meritare. La base per adempiere alle responsabilità che siamo chiamati ad assumerci è rappresentata dal contenuto di questi importanti atti.
Le stime più aggiornate ci dicono che nel 2025 la crescita prosegue, con un Pil regionale che continua ad aumentare, attestandosi attorno ai 5 miliardi di euro, in crescita anche nel 2026.
I consumi delle famiglie sono in crescita, a un ritmo moderato ma costante; questo significa che la domanda interna regge, che le famiglie valdostane, pur con prudenza, non stanno tirando il freno a mano.
Un elemento di rassicurazione importante viene poi dall’andamento dei prezzi: l’inflazione, che negli anni scorsi ha eroso il potere d’acquisto di famiglie e imprese, è tornata su livelli pre-pandemia, con aumenti molto contenuti. Accanto a ciò, abbiamo un settore che si conferma motore della nostra economia: il turismo. I dati più recenti, relativi sia alla stagione invernale sia a quella estiva, ci parlano di un trend espansivo molto robusto, con aumenti a doppia cifra di arrivi e presenze e, soprattutto, con una crescita particolarmente vivace della componente straniera. Non solo abbiamo recuperato pienamente i flussi esteri del periodo pre-Covid, ma li stiamo superando, con un rafforzamento del ruolo del turismo internazionale e dell’extra-alberghiero. Siamo decisamente a conclusione del periodo post-Covid e possiamo affermare che abbiamo una Valle d’Aosta sempre più attrattiva e aperta, capace di valorizzare le proprie eccellenze in tutte le stagioni. In sintesi, ci muoviamo in un contesto che resta delicato, ma nel quale la Valle d’Aosta dimostra solidità, capacità di adattamento e prospettive di crescita, pur misurate in questo momento”.
L'assessore quindi rimarca: “Questo bilancio nasce da qui: da un quadro macroeconomico che invita alla prudenza, ma che ci consente di continuare a investire, a sostenere i consumi, a rafforzare i comparti produttivi e a cogliere le opportunità che arrivano dal turismo e dall’apertura ai mercati esteri. Con questo spirito realistico ma fiducioso e responsabile, che abbiamo costruito le scelte di bilancio, sulla base del Programma di maggioranza approvato dal Consiglio regionale e sotto il filo conduttore della sostenibilità, dell’accessibilità e dell’attenzione al territorio e alla comunità, in un’ottica di sviluppo e valorizzazione delle risorse e del patrimonio della nostra Regione.
La ratio della predisposizione del bilancio è stata orientata ad assicurare, in continuità, le priorità del Governo regionale così come rappresentate nel Programma di maggioranza, approvato dal Consiglio in occasione dell’insediamento della nuova legislatura: lo sviluppo economico e le politiche per il lavoro, la tutela del territorio e la sua accessibilità in sicurezza, i servizi alla persona, l’equità sociale, il benessere della comunità e la qualità della vita dei valdostani: sviluppo economico, lavoro, tutela del territorio e servizi alla persona”.