Manovra 2026: tra i segnalati emendamento FdI che tassa i contanti ma alza tetto di spesa

Un emendamento di Fratelli d’Italia propone di innalzare la soglia sull'uso dei contanti a 10mila euro e introdurre un’imposta speciale. Ecco cosa cambierebbe per i casinò.
Scritto da Daniele Duso

Casinò di Venezia - Palazzo Vendramin Calergi - Foto tratta dal sito web del casinò di Venezia

Riguarda da vicino anche il settore del gioco e in particolare i casinò l'emendamento 36.0.33, proposto da Gelmetti, Ambrogio, Nocco e Russo di Fratelli d’Italia, che prevede, dal 1° gennaio 2026, la possibilità di fare pagamenti in contanti compresi tra 5.001 e 10.000 euro ma con l'applicazione di un’imposta speciale di bollo pari a 500 euro.

La proposta rientra tra i 414 emendamenti segnalati, e andrà dunque in votazione nel prossimo passaggio in commissione Bilancio al Senato, dove è in esame la legge di Bilancio 2026 (A.S. 1689).

La proposta stabilisce che siano tenuti al pagamento tutti i soggetti, residenti e non residenti, e che per queste transazioni sia obbligatoria l’emissione della fattura. L’imposta dovrà essere versata dall’acquirente tramite contrassegno apposto sulla copia cartacea della fattura, che dovrà poi essere consegnata al fornitore del bene o del servizio.

IMPATTO SUI CASINÒ ITALIANI – Dal 1° gennaio 2023, come è noto, il limite massimo per i pagamenti cash era stato fissato a 4.999,99 euro. Ora, con la nuova proposta, la soglia verrebbe raddoppiata, ma non a "costo zero". Per i casinò italiani la misura potrebbe avere conseguenze rilevanti. L’innalzamento della soglia al contante renderebbe più agevoli le transazioni di importo elevato, tipiche delle sale da gioco, dove i clienti spesso preferiscono operare in cash. Tuttavia, l’introduzione del bollo da 500 euro rischia di rappresentare un deterrente: i giocatori che intendono effettuare pagamenti tra 5.001 e 10.000 euro dovrebbero sostenere un costo aggiuntivo, incidendo così sulla convenienza delle operazioni. In pratica, la norma potrebbe favorire una maggiore tracciabilità delle somme movimentate nei casinò, ma allo stesso tempo ridurrebbe l’appeal dei pagamenti in contanti, spingendo parte della clientela verso metodi elettronici o importi inferiori alla soglia.

 

Questo il testo integrale dell'emendamento:

36.0.33 Gelmetti, Ambrogio, Nocco, Russo

Dopo l'articolo inserire il seguente: «Art. 36-bis. (Imposizione dei pagamenti effettuati in denaro contante di importo compreso tra 5001 e 10.000 euro) 1. A decorrere dal 1° gennaio 2026, è istituita un'imposta speciale di bollo, nella misura fissa di euro 500, su ogni pagamento per l'acquisto di beni o servizi effettuato in denaro contante, nel territorio dello Stato, per un importo compreso tra 5.001 e 10.000 euro. 2. Sono soggetti passivi dell'imposta di cui al comma 1 tutti i soggetti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che effettuano i pagamenti di cui al medesimo comma 1. 3. Per le transazioni di cui al comma 1 è obbligatoria l'emissione della fattura. 5. Il versamento dell'imposta di cui al comma 1 è effettuato dall'acquirente tramite apposizione del contrassegno su stampa cartacea della fattura. Dopo l'apposizione del contrassegno copia della fattura corredata del contrassegno deve essere consegnata al soggetto fornitore del bene o del servizio, al fine di consentire i controlli dell'Agenzia delle Entrate."