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Iaccarino (As.tro): 'Gap, aprire tavolo di confronto'

  • Scritto da Redazione

Armando Iaccarino (Centro Studi As.tro) commenta i risultati dell’indagine sul gioco dell’Istituto superiore di sanità presentata a Roma.

 

“Il contrasto al gioco patologico potrà essere più efficace se le ricerche in materia proseguiranno, con la collaborazione di tutte le parti interessate, utilizzando anche le tecnologie più innovative come strumenti utili a limitare il fenomeno”.

È quanto afferma Armando Iaccarino, presidente del Centro Studi As.Tro, a margine della presentazione, oggi 18 ottobre a Roma, dei risultati dell’indagine dell’Istituto superiore di sanità sul gioco.

 

 

“C’è da apprezzare il lavoro svolto, in particolare per la chiarezza e la linearità metodologica da cui è caratterizzato; la mole di dati va certamente studiata con attenzione, ma qualche considerazione a caldo si può già fare. Emerge una correlazione tra stili di vita e tendenza a diventare giocatore problematico, si rileva una sovrapposizione di dipendenze. Questo, insieme ad alcuni altri elementi, come ad esempio le motivazioni al gioco e la scelta di dove giocare e i fattori di rischio, generano alcune perplessità sugli interventi da effettuare per contrastare questo fenomeno e sulla reale efficacia degli interventi fin qui adottati. Mi pare emerga la necessità di mettersi tutti intorno a un tavolo, tutti coloro interessati dal fenomeno, per capire quali possano essere le misure più efficaci di intervento”.
 
 
Iaccarino ritiene, ad esempio, che la proposta di “rendere sempre meno visibili i luoghi di gioco contrasti in maniera evidente con la tendenza del giocatore problematico a ricercare la garanzia della privacy. Forse, più sono visibili le situazioni di gioco, più si contrasta chi è consapevole di avere una particolare patologia. È un esempio minimo, ma dimostra come serva fare un passo avanti nella ricerca delle motivazioni alla base del fenomeno”.
 
 
Un ruolo fondamentale nella tutela dei giocatori problematici dovrà poi giocarlo “l’innovazione tecnologica, come evidenziato nel corso del convegno di oggi dall’Agenzia delle dogane e monopoli”, il lavoro sugli aspetti educativi e comportamentali, che per altre dipendenze ha mostrato efficacia, “è un aspetto su cui poco si fa e che invece dovrebbe essere perseguito con maggiore attenzione”.
 
 
Tra le misure di contrasto potrebbe esserci l’estensione del registro unico delle autoesclusioni, attivo per l’online, anche alla rete di gioco fisica: “è uno degli strumenti che si potrebbe adottare insieme ad altri già citati – dice ancora il presidente del Centro Studi As.Tro– come ad esempio un tetto per le puntate adottato in Gran Bretagna, gli allungamenti dei tempi di gioco o la riduzione delle vincite. Questo ci riconduce all’importanza dell’innovazione tecnologica, chiaramente più facile per alcuni segmenti di gioco come l’online e gli apparecchi, meno facile ma ugualmente perseguibile per altri settori.
 
 
Il dato complessivo sui giocatori problematici, sottolinea infine Iaccarino “è in linea con altre dipendenze, non sono sorpreso eccessivamente. Può essere un dato sovrastimato, anche se non in maniera significativa. Ci sono però degli aspetti negli indicatori che mi lasciano perplesso: facendo una battuta, il riferimento a 4 birre a settimana, come indicatore di rischio alcolismo, è un riferimento che riguarda probabilmente il 90 percento della popolazione adulta italiana. Forse su alcuni aspetti la sovrastima potrebbe derivare da una definizione non del tutto coerente dei marcatori, che indicano questo tipo di situazione”.
 
 
IL CORSO DI FORMAZIONE A PESARO – Nella stessa giornata della presentazione di Roma dell'indagine dell'Iss, a Pesaro c'è stata una nuova tappa per il corso di formazione/informazione di As.Tro.
Il corso, organizzato in sinergia con la Questura, si inserisce in un ampio progetto di collaborazione, il cui intento è quello di sensibilizzare istituzioni e forze dell’ordine sulle criticità del territorio e la prevenzione di forme di gioco illegale ed incontrollato.
Relatore e promotore del corso è stato Claudio Bianchella, già funzionario Adm Marche e membro del Centro Studi As.Tro, che ha approfondito alcuni dei punti che riguardano l’offerta di gioco. Presente all’incontro anche il Vicepresidente dell’associazione con delega alla Regione Marche, nonché sostenitore dell’iniziativa, Paolo Gioacchini.
L’attenzione si è concentrata in particolare sulle new slot, sulle videolottery e sulle agenzie di scommesse, fino a concludere con una veloce carrellata sulle principali tipologie di gioco irregolari presenti sul mercato.
“Vogliamo evidenziare la grande partecipazione da parte di tutte le forze dell’ordine – dichiara Gioacchini – All’incontro di oggi erano presenti i vari Commissariati, i Carabinieri, la Polizia locale e la Guardia di Finanza, oltre a quattro funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli di Pesaro”.
Una giornata proficua anche secondo Bianchella: “Alla fine dell’incontro i rappresentanti delle forze dell’ordine presenti ci hanno chiesto di replicare il corso nelle rispettive sedi. Una manifestazione di disponibilità per la quale ringraziamo la Questura e la Prefettura”.
Il corso rientra in un progetto di collaborazione tra gli operatori della filiera del gioco lecito e le istituzioni. Il percorso formativo intrapreso, concludono i due rappresentanti di As.Tro, “conferma ancora una volta la volontà delle aziende rappresentate dall’associazione di affiancare le istituzioni con l’auspicio che la sinergia tra operatori legali ed istituzioni possa dar luogo ad un progetto efficace per contrastare le varie criticità collegate al gioco, tutelando, allo stesso tempo, l’industria del gioco lecito come unico presidio di legalità sul territorio”.
 
 
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