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Gioco e dipendenze: Eurispes e Antimafia a confronto a Napoli

  • Scritto da Redazione

Nella Conferenza nazionale su sicurezza e legalità promossa a Napoli da Eurispes, Regione Campania e Procura nazionale antimafia oggi, 17 novembre, si parla di gioco e dipendenze.

Si parla anche di gioco e dipendenze e fenomeni criminali collegati nella Conferenza nazionale su sicurezza e legalità in programma in questi giorni a Napoli, su impulso di Eurispes, Regione Campania e Procura nazionale antimafia e antiterrorismo.


L’evento vede la partecipazione di un centinaio di relatori tra rappresentanti delle istituzioni, nazionali e locali, esponenti delle forze dell’ordine, accademici, magistrati ed esperti di diritto, giornalisti, intellettuali, ricercatori.

Nella giornata di oggi, 17 novembre, è in calendario l'analisi del macro-tema della sicurezza attraverso le riflessioni e le proposte di otto tavoli tematici: “Beni confiscati”, “Ambiente e Territorio”, “Sicurezza Urbana e tutela penale”, “Criminalità Organizzata: infiltrazione nell’economia legale”, “Terrorismo”, “Immigrazione e tratta degli esseri umani”, “Cyber-Security”, “Dipendenze, Sicurezza e Società”.
 
 
GIOCO E DIPENDENZE - Il tavolo dedicato alle dipendenze, siano queste derivanti dall’uso prolungato di sostanze stupefacenti o di alcol, oppure connesse al gioco d’azzardo, parte dalla necessità di costruire una rete di intervento con un approccio multidisciplinare e una collaborazione interforze per intercettare i bisogni della popolazione e riconoscere e mettere in pratica nuove strategie di contrasto.
Oltre a magistratura e forze dell’ordine, che svolgono un primario nelle attività di contrasto al narcotraffico e nella lotta alle infiltrazioni mafiose nel gioco d’azzardo, sia questo lecito o illecito, o nella gestione della condizione carceraria, anche le istituzioni dedite alla salvaguardia della salute hanno sviluppato efficaci strategie di contenimento dei fenomeni di dipendenza. Fondamentale però sarà riuscire a migliorare le attuali collaborazioni e promuovere interventi mirati allo sviluppo di network deputati alla difesa e alla promozione della salute.
Importante sarà anche garantire una forte presenza nel mondo online e realizzare monitoraggi costanti e qualificati.
È richiesta perciò una organizzazione puntuale e flessibile che passa per una personalizzazione degli interventi e per una formazione continua e specifica degli addetti ai lavori. Costruire una rete di intervento con un approccio multidisciplinare e una collaborazione interforce sarà fondamentale per intercettare i bisogni della popolazione e riconoscere e mettere in pratica nuove strategie di contrasto delle dipendenze.
Coordinatore del tavolo è Roberta Pacifici (direttore Centro nazionale dipendenze e doping – Istituto superiore di sanità). Intervengono: Giuseppe Cucchiara (direttore centrale Servizi antidroga del dipartimento della Pubblica sicurezza), Francesco Curcio (procuratore capo di Potenza), Luisa Franzese (direttore Ufficio scolastico regionale),
Nicola Gratteri (procuratore della Repubblica di Catanzaro), Vincenzo Macrì (presidente Osservatorio salute, previdenza e legalità Eurispes/Enpam), Giorgio Malfatti di Montetretto (ambasciatore d’Italia), Massimo Morisi (professore ordinario facoltà di Scienze politiche, Università di Firenze), Roberta Palmisano (presidente di sezione del Tribunale di Roma - Responsabile legale per l’Italia all’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze – Emcdda), Francesco Saverio Romolo (ricercatore capo Agenzia atomica internazionale Iaea), Stefano Vecchio (Dipartimento Sert Asl Napoli 1).
 
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