Ddl detenzione domiciliare e dipendenze: M5S ritorna sul tema ludopatia
Mentre il Ddl su detenzione domiciliare e dipendenze arriva all’esame del Senato il M5S ripropone l’emendamento sulla dipendenza da gioco già bocciato alla Camera.
Arriva all’esame dell’Aula del Senato il disegno di legge dei ministeri della Giustizia e della Salute sulla detenzione domiciliare per detenuti con dipendenze da sostanze o alcol.
Il provvedimento, licenziato ieri, 9 giugno, dalla commissione Giustizia, approda a palazzo Madama con i senatori che già hanno proposto alcuni emendamenti, tra i quali un nuovo tentativo del Movimento 5 Stelle di ampliare il perimetro delle dipendenze considerate dal Ddl.
A farlo sono i senatori Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato, che propongono di includere anche la dipendenza da gioco tra le condizioni che consentono l’accesso alle strutture sanitarie pubbliche o accreditate.
La modifica, identificata come 1.8, prevede inoltre un finanziamento annuo di 19,4 milioni di euro dal 2026 per aumentare i posti disponibili nelle strutture e potenziare i servizi dedicati all’interno degli istituti penitenziari a custodia attenuata.
IL PASSAGGIO IN COMMISSIONE
Già nel corso del passaggio in commissione il sottosegretario Alfredo Mantovano, rispondendo alle osservazioni dei deputati, aveva affrontato anche il tema delle dipendenze non strettamente legate alle sostanze spiegando che “il Governo sta approfondendo il problema di tutte le dipendenze, come ad esempio quella della ludopatia”. Questo il motivo per cui, come ha spiegato in seguito in commissione la presidente di turno, Giulia Bongiorno, l’emendamento del M5S aveva ricevuto parere contrario.
IL TESTO DELL’EMENDAMENTO
1.8 – Lopreiato, Scarpinato
Sostituire il comma 1 con il seguente: “1. Per ampliare le opportunità di accesso dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti o ludopatici alle strutture sanitarie pubbliche o a strutture private accreditate, ai sensi del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, per incrementare il contingente annuo dei posti disponibili nelle predette strutture nonché per potenziare i servizi per le dipendenze presso gli istituti penitenziari a custodia attenuata per tossicodipendenti o alcoldipendenti o ludopatici è autorizzata la spesa massima di 19.436.250 di euro annui a decorrere dall’anno 2026. Ai relativi oneri pari a 19.436.250 di euro annui a decorrere dall’anno 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per esigenze indifferibili di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.”
Crediti fotografici ©Ada Lopreiato (M5S) – Foto tratta dal profilo Instagram di A. Lopreiato