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Zona bianca, operatori gioco pronti a ripartire e in cerca di certezze

20 maggio 2021 - 09:33

Ampio dibattito sulle zone bianche di ormai prossimo arrivo: gli operatori del gioco sono pronti a ripartire ma auspicano un chiarimento formale dell'Adm.

Scritto da Anna Maria Rengo
Zona bianca, operatori gioco pronti a ripartire e in cerca di certezze

Grande delusione, da parte degli operatori del gioco, dopo che il decreto Covid-19, entrato in vigore il 19 maggio, ha fissato la data della ripartenza del settore per il 1° luglio, e non all'inizio di giugno come era stato ventilato. Un gravissimo danno, anche in considerazione del fatto che a giugno ci saranno gli Europei di calcio, con il relativo flusso di scommesse legali che sarebbero arrivate nelle agenzie "fisiche" autorizzate dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli ai sensi di altrettante concessioni rilasciate.

L'attenzione si sposta dunque, su questo fronte, sulla prossima cabina di regia, che dovrebbe tenersi entro fine mese e che, come anticipato dal sottosegretario all'Economia Claudio Durigon, dovrebbe affrontare di nuovo il tema, ma anche sulla commissione Affari sociali della Camera, visto che il Governo ha presentato un emendamento al "vecchio" Dl Riaperture, così da far confluire i contenuti del nuovo Dl Covid, evitando sovrapposizioni e soprattutto contrapposizioni. Un esempio per tutti: il Dl Riaperture fissa la riapertura dei parchi a tema il 1° luglio, mentre il Dl Covid la anticipa al 15 giugno.

Resta dunque la speranza che si possa decidere di intervenire, in cabina di regia o sul Dl Riaperture, anche in materia di gioco in zona gialla. Ma l'interrogativo, e la speranza, è anche sul ritorno delle zone bianche, che, fatte salve imprevedibili mutamenti dello scenario sanitario, saranno più prossime del 1° luglio.

Che cosa si potrà fare nelle zone bianche, ossia, quelle regioni "con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti", come si legge nel Dpcm del 2 marzo 2021? Lo afferma lo stesso Dpcm: in esse "cessano di applicarsi le misure di cui al Capo III relative alla sospensione o al divieto di esercizio delle attività ivi disciplinate", giochi compresi, disposizioni che sono poi coordinate, senza contraddirsi, con il nuovo Dl Covid, visto che esso espressamente prevede che "Fatto salvo quanto diversamente disposto dal presente decreto, fino al 31 luglio 2021, continuano ad applicarsi le misure di cui al provvedimento adottato in data 2 marzo 2021”.

Da una lettura del dispositivo appre dunque evidente che all'individuazione delle zone bianche si accompagna l’automatica cessazione delle misure di contenimento quali la sospensione delle attività di gioco. Una felice condizione nella quale potrebbero entrare presto, sulla base del Monitoraggio settimanale Covid-19 del ministero della Salute, il Molise, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna, questo già a partire dal 1° giugno, mentre la settimana successiva potrebbero diventare bianche il Veneto, l'Abruzzo e la Liguria.
In vista di queste importanti cambi di colore, anche per le imprese di gioco, sarebbe comunque utile una formalizzazione "ufficiale", da parte della stessa Agenzia delle dogane e dei monopoli, della possibilità di poter riprendere l'attività, o, in caso contrario ma comunque benvenuto, di eventuali integrazioni o correzioni all'interpretazione del dettato normativo.

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