Riordino gioco, Azione: ‘Serve uniformità applicativa, e occhio all’ippica’

Scritto da Daniele Duso
In attesa dell’esame delle quattro mozioni sul gioco presentate alla Camera Azione ne presenta una quinta che invita il governo a ‘garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile delle filiere economiche’.

“Promuovere, nelle more del processo di riordino del settore dei giochi pubblici, un intervento normativo organico e sistematico volto a coordinare in un quadro unitario le disposizioni vigenti in materia, garantendo uniformità applicativa sul territorio nazionale, certezza del diritto per gli operatori, tutela dei giocatori e rafforzamento dei principi di legalità, trasparenza e controllo pubblico dell’offerta di gioco.”

E’ quanto invita a fare la mozione presentata da alcuni deputati di Azione alla Camera, con primo firmatario Giulio Sottanelli (nella foto), e con lui Giulia Pastorella, Fabrizio Benzoni, Matteo Richetti, Elena Bonetti, Antonio D’Alessio, Valentina Grippo, Federica Onori, Daniela Ruffino.

Si tratta della quinta mozione sul tema, dopo le tre presentate nei giorni scorsi, la discussione delle quali dovrebbe iniziare oggi, mercoledì 17 giugno.

LE RICHIESTE DI AZIONE

Oltre a richiedere un’uniformità normativa a livello nazionale i deputati di Azione impegnano il governo a “rafforzare le politiche di prevenzione, monitoraggio e contrasto della ludopatia e delle dipendenze da gioco”, monitorando “l’efficacia dei sistemi di verifica dell’età per tutte le forme di gioco”, adottando “iniziative finalizzate a garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile delle filiere economiche connesse al gioco legale, con particolare attenzione ai comparti che dipendono
in misura significativa dai relativi proventi, quali il settore ippico”.

LE QUATTRO MOZIONI PRESENTATE IN PRECEDENZA
Nel frattempo, come accennato, nella giornata di oggi è in calendario l’esame delle tre mozioni presentate da Partito democratico, Movimento cinque stelle e Italia viva. Ne ricordiamo brevemente i contenuti.

La prima mozione in ordine di presentazione, è quella del Partito democratico, firmata da Virginio Merola e Stefano Vaccari, propone una riduzione dell’offerta e una maggiore attenzione ai cittadini, con l’obiettivo di bilanciare le esigenze dell’erario con il benessere collettivo.

Francesco Silvestri del Movimento cinque stelle invece sollecita il Governo a dare “piena attuazione alla delega per il riordino della rete fisica del gioco pubblico”. Auspicando una riduzione progressiva dell’offerta, sia fisica che online, per diminuire la dipendenza del bilancio pubblico dalle entrate dell’azzardo.

Roberto Giachetti, di Italia viva, spinge per l’adozione dei decreti legislativi per il riordino della rete fisica del gioco entro il 29 agosto 2026, superando quindi il regime di proroghe attuale.

La mozione di Luana Zanella di Alleanza verdi sinistra chiede il governo più trasparenza sui dati, nuove restrizioni sulla pubblicità e niente compartecipazione con gli enti locali, ricostituendo l’Osservatorio per il contrasto al gioco d’azzardo presso il Ministero della Salute.

Crediti fotografici © Giulio Sottanelli – Pagina Facebook ufficiale