Gioco patologico, le proposte di Assoutenti e Codici per l’Agcom

Scritto da Fm
Per le associazioni Assoutenti e Codici sono necessari ‘interventi strutturali di educazione, contrasto, cura e riabilitazione’ per prevenire il gioco patologico.

“Il gioco d’azzardo rappresenta una questione di salute pubblica che coinvolge soprattutto i giovani. Per questo le associazioni dei consumatori con le altre associazioni dei familiari e insieme a quelle scientifiche, continueranno a fare fronte comune affinché sia garantita la piena applicazione del divieto assoluto di pubblicità durante gli eventi sportivi e siano rafforzati tutti gli strumenti di tutela dei consumatori e delle famiglie”.

A dichiararlo sono Gabriele Melluso, presidente nazionale di Assoutenti, e Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici, dopo l’audizione avuta con l’Agcom – Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sul riordino delle linee guida per la comunicazione del gioco responsabile, che nella stessa giornata ha ascoltato anche le associazioni dei consumatori.

Un confronto in cui hanno chiesto regole più rigorose a tutela dei consumatori e delle famiglie.

“RISPETTARE IL DIVIETO DI PUBBLICITÀ”

Le associazioni audite hanno chiesto di “garantire il rispetto integrale del divieto di pubblicità diretta e indiretta del gioco d’azzardo durante gli eventi sportivi, contrastando ogni forma di aggiramento del decreto Dignità attraverso sponsorizzazioni e piattaforme apparentemente informative”.

Tra le principali criticità segnalate vi è la disparità tra accesso e uscita dal gioco, fra l’iter necessario per aprire un conto gioco e le procedure per sospenderlo o chiuderlo. Per Assoutenti e Codici l’uscita dal gioco deve essere semplice quanto l’ingresso.

AUTOESCLUSIONE STRUMENTO FONDAMENTALE DI PREVENZIONE

L’autoesclusione è dunque da rafforzare e far conoscere come strumento fondamentale di prevenzione, sia in forma temporanea che permanente: va estesa a tutte le tipologie di gioco, sia online sia sul territorio fisico delle città.

Codici ha menzionato numerose sentenze di merito che hanno documentato, con chiare sentenze ormai acquisite alla giurisprudenza, l’inaccettabilità dei cosiddetti bonus di benvenuto e delle offerte promozionali, “per il carattere smaccatamente ingannevole e in generale per la natura di pratica commerciale scorretta”.

Assoutenti ha richiamato il tema delle distanze dai luoghi sensibili, sostenendo che eventuali linee guida nazionali debbano lasciare agli enti locali la possibilità di adattare le misure alle specificità territoriali, tenendo conto di densità abitativa, caratteristiche urbanistiche e presenza di luoghi sensibili.

Le associazioni infine hanno chiesto all’Agcom “interventi strutturali di educazione, contrasto, cura e riabilitazione”.




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