Gioco pubblico, Fit: ‘Crisi strutturale tabaccherie, serve riordino’
La Federazione italiana tabaccai denuncia un calo degli esercizi, costi in aumento e chiede un riordino moderno della rete fisica.
Le tabaccherie registrano un calo numerico costante mentre costi e responsabilità crescono più dei ricavi. È questo il quadro delineato dal presidente della Federazione Italiana Tabaccai, Mario Antonelli, durante l’Assemblea nazionale che ha riunito istituzioni italiane ed europee, Adm e rappresentanti della filiera.
Antonelli parla di “crisi divenuta strutturale” e chiede interventi urgenti su fiscalità, regolamentazione e sostenibilità economica delle rivendite. Il gioco pubblico, componente essenziale del loro equilibrio, è stato uno dei temi centrali del confronto.
CRISI DELLE TABACCHERIE E RICHIESTA DI INTERVENTI
Mario Antonelli descrive un quadro complesso. “Negli ultimi anni le tabaccherie hanno subito un progressivo calo numerico, mentre costi, adempimenti e responsabilità sono cresciuti più rapidamente dei ricavi”, afferma. La Fit chiede al decisore pubblico un intervento fiscale che riconosca la specificità delle rivendite, molte delle quali operano in concessione e svolgono funzioni di interesse pubblico nei piccoli comuni.
IL RUOLO DEL GIOCO PUBBLICO NELLA RETE FISICA
Il gioco pubblico resta una componente decisiva per la sostenibilità economica delle tabaccherie. Antonelli sottolinea che “il gioco pubblico è componente essenziale dell’equilibrio economico di molte rivendite”.
La Fit chiede un riordino moderno e non ideologico della rete fisica. L’obiettivo è evitare che il gioco legale venga penalizzato rispetto all’online e all’offerta irregolare. Le tabaccherie rivendicano il loro ruolo di presidio territoriale, fondamentale per garantire legalità, controllo e prossimità. La richiesta è chiara: una riforma che valorizzi la rete autorizzata e protegga i punti vendita regolari.
“CAPACI DI FARE SISTEMA”
Il presidente Fit chiude l’Assemblea con un messaggio di unità. “Le sfide sono tante e complesse, ma non ci spaventano”, afferma. La convergenza di vedute con istituzioni e politica è definita “una nota estremamente positiva e confortante”. Antonelli conclude con una dichiarazione che sintetizza lo spirito dell’incontro: “Siamo capaci di fare sistema, ma anche di difenderlo. Tutti insieme”.