Global Starnet, Pd chiede lumi su debiti, concessioni e requisiti

Scritto da Daniele Duso
Sulla questione Global Starnet i deputati Merola e Vaccari sollecitano una risposta dal Mef su sanzioni Adm, richiesta di rateizzazione e nascita della nuova società.

Global Starnet al centro di una nuova interrogazione parlamentare. Sul tema sono i deputati del Partito democratico Virginio Merola e Stefano Vaccari a presentare una nuova interrogazione in commissione Finanze.

Merola e Vaccari si rivolgono al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, per chiedere chiarimenti sulla posizione debitoria della società. Chiedono lumu anche sulle verifiche Adm e sulla costituzione della nuova Global Starnet.

UNA SANZIONE DA 335 MILIONI

L’interrogazione, che segue quella analoga di inizio aprile, ricorda che la società Global Starnet Ltd è destinataria di una sanzione amministrativa da circa 335 milioni di euro, legata a violazioni degli obblighi concessori e fiscali. Secondo i deputati, Adm avrebbe già recuperato circa 190 milioni tramite compensazioni e trattenute. Sarebbe invece stata rigettata la richiesta di rateizzazione della parte restante.

La società avrebbe quindi presentato ricorso al Tar contro il diniego. Nel frattempo, nel maggio 2025 è stata costituita una nuova società, Global Starnet Srl, operante nello stesso settore e – secondo gli interroganti – “funzionale alla prosecuzione dell’attività concessoria”.

REQUISITI DI ONORABILITÀ E RISCHI DI ELUSIONE
L’interrogazione Pd richiama anche il Codice dei contratti pubblici, che prevede cause di esclusione applicabili anche alle concessioni. Tra queste anche il mancato pagamento di imposte e sanzioni definitivamente accertate. Per questo i deputati Pd chiedono al ministro se Adm abbia effettuato tutte le verifiche necessarie per valutare la posizione debitoria della società e le iniziative intraprese dopo il rigetto della rateizzazione.

IL NODO DEL SUBENTRO

Il tema centrale riguarda il possibile subentro della nuova società Global Starnet Srl nella concessione. La normativa Adm richiede infatti una valutazione preventiva per evitare “fenomeni di elusione o aggiramento degli obblighi derivanti dal rapporto concessorio”.

I deputati chiedono quindi chiarimenti sulla composizione societaria, sugli organi amministrativi e sui beneficiari effettivi della nuova società, anche alla luce della normativa antiriciclaggio.

L’interrogazione punta a verificare se la nuova società abbia già richiesto o ottenuto il rilascio, il trasferimento o il subentro in concessioni nel settore dei giochi pubblici.

Crediti fotografici ©Facebook / Virginio Merola