Ippodromi, ricorsi contro calendario corse: il Tar Lazio rinvia a giugno

Scritto da Daniele Duso
Calendario corse: il Tar Lazio sospende la decisione sui ricorsi di alcuni ippodromi contro i decreti del Masaf e fissa una nuova udienza per il 17 giugno.

Il contenzioso relativo al calendario ippico tra alcune società ippiche e il ministero dell’Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste si allunga. Il Tar Lazio, sezione quarta quater, sceglie di non entrare ancora nel merito del ricorso ma di rinviare la decisione. Questo per garantire il pieno rispetto dei termini processuali e l’integrazione del contraddittorio nei confronti di una platea allargata di controinteressati.

Nelle ordinanze emesse dal Tribunale amministrativo i giudici dichiarano di voler riservare a un momento successivo ogni valutazione sulle domande di annullamento dei decreti direttoriali del Masaf relativi al calendario delle corse ippiche per l’anno 2025.

I RICORSI CONTRO IL CALENDARIO

I ricorsi sono proposti, fra l’altro, da Hippogroup Cesenate Spa, Hippogroup Roma Capannelle Srl, Ippomed Srl. Le società impugnano, innanzitutto, il “decreto direttoriale di approvazione del calendario delle corse ippiche per l’anno 2025 del 23 dicembre 2024 e suoi allegati”. Con questo anche il “decreto direttoriale Masaf firmato dal direttore generale dell’ippica del 31 ottobre 2024 e suoi allegati”, oltre alle relative “relazioni tecniche istruttorie” richiamate nell’ordinanza.

Con i motivi aggiunti è stato poi impugnato anche il “decreto direttoriale Masaf del 18 aprile 2025 e suoi allegati”, ampliando il perimetro della contestazione. Il ricorso non è però rivolto solo al ministero.

Tra i soggetti nei cui confronti è chiesta l’integrazione del contraddittorio figurano Ippomed Srl (nel ricorso di Hippogroup Cesenate ), Sipet Srl – Società Ippica Passione e Territorio e Sanfelice Srl (nel ricorso di Ippomed Srl), Snaitech Spa (nel ricorso di Hippogroup Roma Capannelle).

Nel novero dei controinteressati nel ricorso di Hippogroup Roma Capannelle Srl sono richiamati anche l’ippodromo di Milano e Montecatini, l’ippodromo di Napoli Ippodromi Partenopei Srl e l’ippodromo di Siracusa Ippomed Srl, anch’essi non costituiti. Un quadro che evidenzia come il ricorso punti direttamente sulle modalità di distribuzione delle giornate e sulla programmazione degli impianti ippici concorrenti.

IL RINVIO DEL TAR LAZIO

Il Tribunale del Lazio ritiene “di rinviare la trattazione della causa per consentire il rispetto dei termini, da computarsi a decorrere dalla data di inizio della pubblicazione dei pubblici proclami con cui è stata disposta l’integrazione del contraddittorio”. Per questo sospende ogni valutazione, sia in rito sia nel merito.

Parallelamente il Tar individua già la prossima tappa processuale, fissando “quale data di rinvio, la pubblica udienza del 17 giugno 2026”.

Crediti fotografici ©Sito web Giustizia amministrativa / Tar Lazio