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Ippodromo Caprilli, Cannito: 'Fare chiarezza su cittadella dello sport'

  • Scritto da Fm

Marco Cannito presenta interpellanza al consiglio comunale di Livorno su prospettive di riapertura dell'ippodromo Caprilli e suo inserimento nella cittadella dello sport.

Che fine farà l'ippodromo livornese Caprilli?

È la domanda che si pone Marco Cannito, presidente della Commissione d’indagine Labronica Corse del Comune di Livorno, nell'interpellanza presentata insieme ai consiglieri Amato, Grillotti, Cepparello, Caruso e Bruciati e calendarizzata per la seduta del consiglio comunale di giovedì 17 gennaio.

L'obiettivo finale è rompere il silenzio che avvolge l'impianto, chiuso definitivamente nel dicembre 2017 dopo 120 anni di attività, ma oggetto di voci che lo vedono come possibile location della “Cittadella dello sport” che l'amministrazione livornese vorrebbe realizzare nell'area, come ricorda a Gioconews.it lo stesso Cannito.

“Chiediamo chiarezza rispetto alla annosa questione della 'Cittadella dello sport' che tira dentro il Caprilli, probabilmente come elemento che fa gola, in virtù della sua posizione strategica.
In tempi antichi, su mia sollecitazione, abbiamo parlato del progetto; noi preferivamo un parco dello sport, in realtà. Poi non se ne è più fatto nulla, e all'improvviso, sui giornali, son venute fuori dichiarazioni di vari soggetti, proposte. Ma credo che vadano rispettare le procedure, le formalità, non si trattano così le questioni amministrative. Vanno messi a conoscenza i diversi organi coinvolti.
Per questo, con la nostra interpellanza auspichiamo che si faccia il punto della situazione, e si capisca cosa c'é di vero rispetto alle illazioni sul futuro dell'ippodromo e anche dello stadio, che sono connessi”.
 
 
Altro fronte aperto, o almeno “socchiuso”, è il lavoro svolto finora dalla Commissione d’indagine Labronica Corse del Comune di Livorno relativa alla gestione dell'impianto, che fino all'estate 2018 ha tenuto una serie di audizioni con i soggetti coinvolti. “Anche qui si è registrato un'impasse, e manca ancora la presentazione di una relazione finale su quanto fatto e sulle prospettive future. Spero di farla al più presto”, commenta ancora Cannito, che negli ultimi mesi non ha potuto dare impulso alle attività della commissione da lui presieduta a causa di gravi problemi di salute, ora risolti.
 
 
A dare speranze per una rapida conclusione della “vicenda Caprilli” non ha contribuito la recente ordinanza con cui il Tar Toscana ha respinto il ricorso presentato dal Comitato per la promozione il sostegno e la tutela dell'ippodromo per ordinare all'amministrazione comunale e al Mipaaft di ristrutturarlo e riaprirlo. I giudici hanno bocciato la domanda cautelare ritenendo che appaia “incompatibile con l’impugnazione del silenzio e comunque non supportata dalla dimostrazione di alcun immediato pericolo”.
Il consigliere anche in questo caso ha appreso della notizia dalla stampa e commenta: “A questo punto, la pressione per arrivare a un punto di svolta positivo è importante e va fatta, ma sono scettico sul ricorso alla 'via dei tribunali'. È sempre complicato arrivare a una soluzione in questo modo. Da parte di tutti ci dovrebbe essere la capacità di discutere veramente, e finora non l'ho vista da parte dell'amministrazione. Invece che parlarsi a mezzo stampa o attraverso carte bollate, sarebbe utile che i vari soggetti interessati cominciassero a interloquire più da vicino”.
 
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