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Ippica, società corse: 'Siamo senza contratto, situazione preoccupante'

  • Scritto da Roberta Falasca

Contratto e pagamenti al centro dell'incontro tra le società di corse e il ministero per le Politiche agricole, e manca ancora il decreto sui finanziamenti degli ippodromi.

È stata un incontro "interlocutorio" quella che si è tenuto ieri, giovedì 23 gennaio, tra i vertici del ministero delle Politiche agricole e le società di corse degli ippodromi, dopo la riunione di mercoledì 22 gennaio che ha visto protagoniste le associazioni del trotto e del galoppo.

 
"Ci è stato detto - commenta il presidente del Coordinamento Ippodromi, Attilio D’Alesio, che gli uffici stanno lavorando su un nuovo sistema di finanziamento degli ippodromi per il corrente anno, aggiungendo nuovi parametri a quelli già previsti dal decreto Centinaio.
Questa associazione  ha richiesto i verbali ufficiali delle riunioni svolte e l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente dove poter discutere delle tante questioni da risolvere, tra cui: il contratto, il calendario, i pagamenti e anche una riforma complessiva del settore.
Abbiamo manifestato grande preoccupazione per il fatto che siamo ormai giunti a febbraio e gli ippodromi sono ancora senza contratto e hanno grandissime difficoltà a portare avanti l’attività.
La riunione si è conclusa con l’impegno del sottosegretario L’Abbate di convocare per la prossima settimana una nuova riunione. Restiamo in attesa di convocazione".
 
Preoccupazione per la situazione che sta vivendo il comparto e per la sua gestione a livello ministeriale arriva anche dal presidente di Federippodromi Elio Pautasso, che sostiene: "Abbiamo davanti ancora un'altra settimana di agonia. Dobbiamo aspettare il prossimo mercoledì per avere risposte in merito al nuovo sistema di finanziamento degli ippodromi, dopo che il Mipaaf ha deciso di non adottare la richiesta di proroga del contratto presentata lo scorso 4 dicembre
In quell'occasione, chiedemmo un prolungamento della convenzione, in modo da avere una certezza contrattuale sottoscritta e di poter lavorare ad alcune, piccole modifiche al decreto Centinaio per la parte restante del 2020. 
Sembrava che tutto fosse stato preso in considerazione dal Mipaaf e invece niente, ci troviamo al punto di partenza".
 
"Secondo i rappresentanti ministeriali, infatti, - continua Pautasso - occorre rifare un altro calcolo per la remunerazione degli ippodromi e solo la prossima settimana, forse, ne sapremo di più.
Per ora, e siamo già a inizio anno, non abbiamo in mano nulla: né un decreto, né un pezzo di carta scritto. La situazione è davvero preoccupante".
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