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Covid-19, Anag al Mipaaf: 'Evitare il default completo dell’ippica'

  • Scritto da Redazione

L'Associazione nazionale allenatori galoppo chiede al ministero delle Politiche agricole una serie di interventi per evitare il default completo dell’ippica a seguito dell'emergenza Covid-19.

"Un incisivo intervento al Mipaaf, al fine di evitare il default completo dell’intero settore".

Lo chiede l'Associazione nazionale allenatori galoppo dopo la riunione del direttivo che ha esaminato gli effetti del decreto del premier Giuseppe Conte, comprensivo dell'annullamento degli eventi sportivi - e di conseguenza delle corse ippiche - fino al 3 aprile 2020.


La Direzione nazionale dell'Anag ha quindi stilato una lista di interventi da sottoporre al ministero.


RECUPERO DEL CALENDARIO DI CORSE - "A seguito dell’attuale stop delle attività, abbiamo la necessità di comprendere se le giornate di corse possono essere recuperate. Poiché esistono vincoli assegnati alle date delle corse pattern, vorremo capire come si intende recupere anche dette corse.
La Dn suggerisce di slittare il calendario. Il mese di marzo potrebbe essere traslato ad aprile, aprile al mese di maggio e cosi via. In questo modo avremmo garantita la distribuzione tecnica delle corse preparatorie alle pattern. Qualora non fosse possibile un totale recupero, vorremmo altresì conoscere come venga riallocato il montepremi", si legge in una nota diffusa dalla Direzione nazionale dell'Anag.
 

SGRAVIO ECONOMICO E DI INVIO PER RINNOVI ANNUALI - "Il sito del Sian (il sistema informativo unificato di servizi del comparto agricolo, agroalimentare e forestale messo a disposizione dal ministero delle Politiche agricole, Ndr) presenta delle gravi criticità. I disguidi riguardano l’inserimento degli utenti, il ripristino e l’inserimento delle pratiche. La Dn è concorde nel richiedere, per il corrente anno, un’ulteriore proroga per la consegna della documentazione relativa ai rinnovi ed uno sgravio economico a tutti gli operatori. Richiediamo infine che tale consegna sia effettuata tramite posta raccomandata oppure brevi manu. Quando il portale Sian funzionerà perfettamente si provvederà ad utilizzarlo per espletare le pratiche richieste".
 
 
RICHIESTA DI AIUTO ECONOMICO AGLI OPERATORI PER CONTRASTARE LA FORTE CRISI - "Si richiede un aiuto economico immediato da parte del ministero riservato a tutte le categorie di settore. Tali fondi dovranno essere richiesti allo Stato, seguendo le regole ed i criteri applicati dallo stesso per gli altri settori in estrema difficoltà", scrive ancora l'Anag.
"L’attività ippica richiede che ogni giorno i cavalli siano alimentati ed allenati, pena il loro benessere. La nostra attività economica non è paragonabile a quella di altri sport. Si sottolinea che il Dpcm tutela le attività lavorative e gli spostamenti causati proprio da tali esigenze.
Il presidente ricorda che ad aggravare il nostro settore vi è anche la questione riguardante stato dei pagamenti. Il ritardo nei pagamenti e l’attuale stop delle corse porterà il settore al collasso.
Si ricorda che quando reso noto dal Dott. Abate alla riunione del 22 gennaio 2020, presso il ministero, nella quale è stata esaminata la situazione relativa agli aspetti inerenti le modalità e lo stato di liquidazione dei premi al traguardo (nostro comunicato del 24 gennaio 2020), è stato tutto disatteso.
Nel caso tale aiuto economico non fosse concesso (Punto 3), qualora non sia possibile un totale recupero delle giornate o una completa riallocazione del montepremi (Punto 1), si propone di avere in pagamento subito almeno 2 dodicesimi del capitolo di bilancio statale del Dicastero n. 2295 'Spese per gli interventi relativi allo sviluppo del settore ippico' (saldo di competenza per l’anno 2020 di 90.288.751 euro) agli operatori ippici nelle percentuali previste dal regolamento corse, ripartiti tra allenatori, proprietari e fantini di ciascun cavallo, con criteri da stabilire.
Tale pagamento di circa 2 milioni di euro, trotto e galoppo, è in esecuzione di legge: del Collegato agricolo, art 15, prevedente l’invarianza delle erogazioni a favore della filiera ippica; del decreto legislativo 449/1999 imponente l’incremento delle razze equine.
La nostra richiesta si basa sul fatto che in passato, con decreto direttoriale, il 14 novembre del 2017, sono stati utilizzati 2,5 milioni di euro per pagare i diritti di immagine delle corse estere. Ciò posto, in esecuzione delle leggi primarie di cui sopra, a nostro avviso, il ministero dovrà utilizzare i circa 2 milioni di euro per sostenere l’allenamento dei cavalli da corsa, fermi ed accuditi nei centri di allenamento italiani sino a quando non terminerà la presente calamità.
In difetto di tali provvedimenti di emergenza richiesti sarà, a nostro avviso necessario, adire il giudice per assicurare, anche in via d’urgenza, gli alimenti ai nostri cavalli e gli stipendi ai nostri dipendenti".
 
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