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Di Paolo (Anag): 'Pagamenti ippica, pronti ad azioni legali'

  • Scritto da Fm

L'Associazione nazionale allenatori galoppo chiede risposte al Mipaaf sui ritardi dei pagamenti dei premi dell'ippica. Il Siag scrive direttamente al ministro Patuanelli.

“Viste le inadeguate motivazioni dell’onorevole Battistoni al question time, considerando l’incredibile ritardo nel pagamento dei premi, il Consiglio direttivo di Ang ha deciso all’unanimità di coinvolgere i propri legali per consentire agli operatori di avere a disposizione strumenti per effettuare in modo più agevole e rapido le opportune azioni nei confronti del Mipaaf, in primis attraverso l’organizzazione di procedimenti di ingiunzione. Nei prossimi giorni comunicheremo nel dettaglio agli allenatori quali saranno i prossimi passi”.

Così il presidente dell'Associazione nazionale allenatori galoppo, Ottavio Di Paolo, aggiorna gli iscritti in merito alle iniziative della Direzione nazionale, dopo la riunione tenutasi lo scorso weekend.

 

Un aggiornamento che segue le recenti dichiarazioni del sottosegretario al ministero delle Politiche agricole, Francesco Battistoni, in risposta all'interrogazione di Maria Chiara Gadda e Gianfranco Librandi, di Italia Viva, presentata in XIII commissione al ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, in materia di ritardo dei pagamenti dei premi, attesi dagli operatori ormai dal 2020.
 
“La Direzione nazionale è molto soddisfatta del risultato ottenuto e crede fortemente, come già ampiamente sostenuto ormai da circa due anni, che tale linea di condotta porterà senz’altro alla ristrutturazione del nostro settore”, rimarca Di Paolo. “Per troppo tempo le categorie sono rimaste in silenzio, richiedendo in modo educato una riforma. Il tempo è terminato, ora il Ministero dovrà dare delle risposte e chi ha sbagliato e dovrà rispondere dei suoi errori. In ballo non c’è solo la bellezza di uno sport, che in tutto il mondo è fonte attrattiva di investimenti milionari ed occupazione, ma la vita e la sopravvivenza di persone che hanno ormai perso anche la dignità”.
 
Nella nota agli iscritti quindi il presidente dell'Anag fa il punto sullo “stato dei lavori” in due ippodromi finiti sotto i riflettori negli ultimi mesi e settimane.
“In primis poniamo l’attenzione sull’ippodromo di Livorno. La Direzione nazionale ritiene opportuno segnalare che la pista di Livorno non è mai stata giudicata idonea dai fantini, considerando l’elevato rischio a cui sarebbero andati incontro. Il massimo che si sarebbe potuto fare, in definitiva, sarebbe stata una corsa sola e solo per accontentare i gestori, viste le condizioni indescrivibili del fondo. Questa bizzarra situazione meritava di essere segnalata e condivisa con programmi quali 'Le iene' o 'Striscia la notizia'. La Dn rabbrividisce all’idea che ci sia stato qualcuno disposto a mettere a rischio la vita di persone e animali per interessi di altro genere”.
Lo stato della pista labronica è in miglioramento, ed ora si attende il sopralluogo dei tecnici del Mipaaf previsto per il 25 ottobre, con la possibilità che si torni a correre dai primi di novembre.
 
Sulla questione piste di San Siro, colpite da un'infestazione di coleotteri ai primi di settembre, Di Paolo ricorda che “dal 18 ottobre, ripartiranno le corse seppur con una serie di vincoli per preservare il manto erboso. Dal verbale pubblico ufficialmente è stato disposto che: la pista grande risulta idonea a partire dalla usuale partenza dei 1800 metri; la pista media la cui curva non è risultata abbastanza sicura, al momento risulta non idonea allo svolgimento delle corse;la pista circolare con distanza massima di 2000 metri ha ottenuto l’idoneità; la pista dritta risulta idonea con lo spostamento delle corse sullo steccato interno”.
 
Ma l'Anag non è l'unica associazione a puntare l'attenzione sulla situazione del settoreIl Siag – Sindacato italiano allenatori guidatori, chiama in causa direttamente il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, inviandogli una lettera, con l'invito, ad un “immediato intervento da parte sua per risolvere lo stallo dei pagamenti ippici, una situazione creata da chi ha fatto accumulare ritardi su ritardi mettendo in ginocchio il 50 percento degli operatori ippici”.
Il Siag quindi evidenzia nella lettera: “Ci chiediamo e le chiediamo perché chi sbaglia non paga (si dice che la legge dovrebbe essere uguale per tutti, ma non crediamo sia così), ma, anzi viene proposto per nuovi incarichi nello stesso settore che ha messo in difficoltà.
Una prassi che dovrebbe essere scardinata, per rispetto a chi lavora da anni nell'ippica.
Inoltre, le chiediamo di far sì che la riforma dell'ippica parta e che sia fatto tutto alla luce del sole.
Le chiediamo inoltre d'intervenire, dando impulso ai lavori riguardanti le varie problematiche tutt'ora in sospeso, insieme con il sottosegretario di Stato con delega all'ippica, il Capo dipartimento, il direttore generale ed i vari dirigenti e funzionari del settore, in materia di pagamenti, doping, circolari, regolamenti, calendari.
Aspettiamo con ansia una sua risposta, per dare un po' di tranquillità al nostro mondo”.
 
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