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Ddl Bilancio, Lanzi (M5S): 'Riportare stanziamenti per ippodromi a 46.5 milioni'

  • Scritto da Fm

Il senatore Lanzi (M5S) presenta emendamento al Ddl Bilancio 2022 per chiedere di eliminare i previsti tagli degli stanziamenti per gli ippodromi e scongiurare il collasso del settore.

Si apre uno spiraglio per il mondo degli ippodromi, dopo il taglio agli stanziamenti di oltre sei milioni di euro incluso “a sorpresa” nello Stato di previsione del ministero delle politiche agricole allegato al disegno di legge di Bilancio 2022, che potrebbe mettere a rischio il prosieguo delle corse nell'anno ormai alle porte.

Alcuni parlamentari, dopo i ripetuti appelli lanciati dalle società di corse al Ministero – con un invito al confronto diretto al sottosegretario con delega all'ippica Francesco Battistoni - si stanno infatti muovendo in soccorso del comparto, già fortemente penalizzato dalla crisi che lo affligge ormai da anni - e dalla prolungata mancanza di riforme per il suo rilancio – e in questi ultimi due anni colpito dalle limitazioni legate all'emergenza Covid.

 

Il senatore del Movimento cinque stelle Gabriele Lanzi ha infatti presentato un emendamento al Ddl Bilancio chiedendo di modificare l'ormai famigerata tabella n. 13 recante lo Stato di previsione del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Missione Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca, Programma 1.3 Politiche competitive della qualità agroalimentare, della pesca, dell'ippica e dei mezzi tecnici di produzione.
 
Come? Innanzitutto variando la voce “Sovvenzioni alle società di corse per le attività di organizzazione delle corse ippiche e per i servizi televisivi delle immagini delle corse” (capitolo 2297) e prevedendo per il 2022 un totale di 46, 5 milioni di stanziamenti, a fronte dei 40 preventivati allo stato attuale.
 
Conseguentemente alla tabella n. 2 dello Stato di previsione del ministero dell'Economia e delle finanze, Missione 23 - Fondi da ripartire (033), programma 23.1- Fondi da assegnare (033.001), alla voce Fondo da assegnare per interventi di settore (capitolo 7), si legge nell'emendamento di Lanzi, vanno apportate le seguenti variazioni: “2022- CP - 6.500.000 quindi totale 8.752.270.278 (prec. 8.758.770.278) / CS - 6.500.000 quindi totale 8.752.270.278 (prec. 8.758.770.278)”.
 
Come spiega lo stesso senatore pentastellato nella nota che accompagna il suo emendamento, la sua proposta “interviene sul programma di spesa dello Stato di previsione del ministero delle Politiche agricole al fine di aumentare le risorse destinate al settore ippico, raggiungendo l'ammontare previsto per l'anno 2021. Per il 2022, infatti, lo stato previsionale prevede un'ulteriore riduzione dello stanziamento di circa il 15 percento, che rischia di avere gravi conseguenze per molte società di corse, con gravi ripercussioni sociali sui lavoratori e sugli operatori del settore. La riduzione dello stanziamento sarebbe stato causato dal calo del movimento scommesse dovuto all’applicazione del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, che ha precluso la presenza di persone sia nelle sale adibite alla raccolta scommesse sia negli ippodromi, questa situazione è stata in parte superata solo con il decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52 e il decreto legge 23 luglio 2021, n.105, recanti misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia. Il taglio penalizzerebbe ulteriormente gli impianti ippici, unica componente della filiera a non avere avuto nessun ristoro dai danni dovuti alla pandemia. Conseguentemente all'incremento proposto, si opera un corrispondente decremento della Missione 23, Fondi da ripartire, programma 23.1 Fondi da assegnare della tabella n. 2 del ministero dell'Economia e finanza”.
 
Gli eventuali altri emendamenti dovranno essere presentati alla commissione Bilancio al Senato entro il 29 novembre ed entro il 1° dicembre poi dovranno arrivare le segnalazioni sulle proposte di modifica segnalate. L'ok della commissione Bilancio, dopo l'esame del testo, potrebbe diventare realtà tra il 13 e 14 dicembre così da consentire l'approdo del Dl nell'Aula del Senato il 17 del mese per poi finire fra il 20 e 23 dicembre sotto la lente della Camera dei deputati per l’approvazione definitiva.
 
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