La giostra degli ippodromi, prove di futuro a Corridonia e Trieste

Attenzione puntata sui progetti per il futuro degli ippodromi di Corridonia e Trieste, mentre Agnano e Milano si confermano location di eventi a tutto tondo.
Scritto da Fm

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La settimana di Ferragosto per tradizione non è molto movimentata in tema di notizie sull'ippica e gli ippodromi, a parte i resoconti sui convegni estivi, ma può essere l'occasione per fare il punto sulle situazioni di alcuni impianti in vista dei prossimi mesi.

In un questo nostro giro di giostra partiamo dalle Marche e dall'ippodromo Martini di Corridonia, che il 7 agosto ha riaperto i battenti grazie all’affidamento diretto in concessione della gestione alla società Corri Ippo Srl fino al 31 dicembre.

Un grande successo di pubblico, accolto con soddisfazione dall’assessore comunale allo Sport, Matteo Grassetti: “Abbiamo affrontato passaggi complessi, dal punto di vista amministrativo e burocratico, per salvare la stagione ippica del Martini. Sono molto soddisfatto per la risposta da parte della cittadinanza e di tutti gli appassionati delle corse al galoppo”.

Nella lista dei ringraziamenti di Grassetti figura anche il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, che ha visitato l'impianto prima delle corse, insieme con la sindaca di Corridonia, Giuliana Giampaoli.

Un incontro che getta le basi per il futuro dell'ippodromo, con l'impegno dell'amministrazione a recuperarne l'attrattività migliorando spazi e servizi, pulizia e decoro, e la conferma del sostegno del Governo da parte del commissario Castelli: “Nei nostri territori ci sono luoghi che riescono a ricostruire identità, che trovano i propri punti di forza e li valorizzano, facendo rinascere l’economia. L’ippodromo Martini di Corridonia è uno di questi luoghi. Ieri sono andato a conoscere il valore di una realtà che unisce sport, storia e comunità. Grazie all’impegno congiunto del Comune, del ministero dell’Agricoltura e della nuova gestione, è riuscita a ripartire con cinque giornate di gare. La ricostruzione non è fatta solo di edifici, ma di luoghi vissuti, partecipati, condivisi. E il Martini ne è un esempio concreto”, scrive sulla sua pagina Facebook.

Ora si attende la pubblicazione del bando per l’aggiudicazione definitiva della gestione dell’ippodromo Martini dal 2026.

A proposito di futuro, passiamo all'ippodromo di Montebello, situato nella zona nord della città di Trieste e gestito, fino al 2033, dalla società Nordest Ippodromi.  L'impianto, secondo quanto si legge sul quotidiano Il Piccolo, verrà inserito in una “Cittadella dello sport e della salute” con piste di atletica, campi sportivi all’aperto, una piscina per tuffi, strutture ricettive e altri servizi di interesse pubblico. da realizzarsi in partenariato pubblico privato, sostenuto dal Comune con 30 milioni stanziati dalla Regione nell’ultimo assestamento di bilancio. Un progetto di cui si parla ormai da tempo,  approvato in via definitiva nel mese di agosto 2024 dalla Conferenza dei servizi, e al quale è dedicato un sito specifico – Porto vivo Trieste – promosso dal Comune.

 

E, visto che si parla di estate, non potevamo non accennare alle iniziative extra corse che hanno visto e vedranno protagonisti alcuni ippodromi italiani come location di eventi. Se a luglio l'ippodromo di Agnano ha ospitato i concerti di Georlier, ul 5 settembre Tananai si esibirà all'ippodromo Snai di San Siro, mentre il 20 e 21 settembre il Visarno di Firenze sarà teatro del Cosplay & Co, due giorni di cosplay, fumetti, ospiti speciali, musica, tornei. Tre esempi di come gli impianti ippici possano essere vissuti 360 giorni all'anno.