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Cassazione: 'Omissione versamenti Lotto all'erario è peculato'

  • Scritto da Fm

La Cassazione conferma condanna per peculato a ricevitore che non ha versato all'erario gli importi riscossi per le giocate del Lotto.

"Il raccoglitore-ricevitore delle giocate del Lotto risponde del delitto, avente natura istantanea, di peculato quando si appropri le somme riscosse dai giocatori, omettendone il versamento erariale nel termine individuato dalla legge (giovedì successivo all'estrazione del Lotto) o nel diverso termine stabilito dal contratto di concessione".

Lo sottolinea la Corte di Cassazione nel respingere il ricorso di un ricevitore contro la condanna a otto mesi di reclusione inflittagli per il reato di peculato per essersi appropriato della somma di 13.550 euro corrispondente (detratte le cifre per vincite pagate agli utenti e per l'aggio di sua pertinenza) agli importi riscossi per le giocate ricevute in due settimane contabili del mese di dicembre 2007, omettendo di versare la predetta somma alla concessionaria entro la settimana successiva alle due settimane oggetto di regiudicanda.


"Il denaro che costui incassa dai giocatori (scommettitori) è pubblico, perché entra immediatamente (ipso facto nel momento stesso in cui sono ricevute le giocate) nella appartenenza dell'amministrazione pubblica, a nulla rilevando che il ricevitore abbia facoltà (come da concessione) di disporre di parte del denaro riscosso per le percentuali di aggio a suo favore e per il pagamento immediato di talune vincite. Sicché il ricevitore non è un semplice debitore di quantità dell'erario, ma entra in possesso del denaro incassato per conto dell'amministrazione finanziaria, verso cui ha obbligo di rendiconto", ricordano i giudici.
 
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