Mancata delocalizzazione sala giochi, Tar bacchetta Comune di Riccione
Il Tar Emilia Romagna ingiunge al Comune di Riccione di concedere a una società la possibilità di delocalizzare una sala giochi.
“Alla ricorrente non è stata concessa la possibilità, prevista dalla deliberazione di G.R. n. 831/2017, di beneficiare della proroga di sei mesi per la chiusura dell’attività e dell’eventuale ulteriore proroga per la delocalizzazione della stessa, ove la ricorrente stessa avesse inteso usufruire di tale possibilità.”
Lo sottolineano i giudici del Tar Emilia Romagna nella sentenza con cui accolgono in parte il ricorso presentato da una società, difesa dall’avvocato Gianfranco Fiorentini, contro il provvedimento del Comune di Riccione di rilascio della licenza per subingresso in attività di sala giochi, nella parte relativa alla prescrizione di non validità ai fini dell’installazione di slot, in considerazione della distanza dell’attività inferiore a 500 metri da luoghi sensibili.
Il Collegio rimarca che il Comune “non ha effettuato la prevista comunicazione” segnalando il divieto di esercizio dell’attività stante la presenza, a meno di 500 metri di luoghi sensibili, concedendo il termine di 6 mesi per la cessazione dell’attività con gli apparecchi per il gioco ex art. 110 Tulps, né ha consentito di poter usufruire dell’ulteriore proroga di sei mesi al fine di permettere alla ricorrente l’eventuale delocalizzazione dell’attività medesima.
Per questo, si legge nella sentenza, “la censura articolata dalla ricorrente è fondata e l’atto è illegittimo e va, dunque, parzialmente annullato, dovendo l’Amministrazione comunale concedere la suddetta possibilità”.
L’AVVOCATO FIORENTINI: “COMUNE DOVRÀ RIAVVIARE IL PROCEDIMENTO PER LA DELOCALIZZAZIONE”
A commentare la pronuncia del Tar Emilia Romagna è l’avvocato Fiorentini.
“Il caso è particolare e la motivazione è piuttosto articolata, in parte negativa.
Il risultato finale è positivo per l’esercente che non dovrà cessare nell’immediato l’attività di raccolta gioco a mezzo Awp perché il Tar ha disposto che il Comune di Riccione provveda ad avviare ex novo il procedimento per la delocalizzazione della sala giochi ai sensi della legge regionale n. 5/13 e della delibera di giunta regionale n. 831/17.”
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