Mobbing al casinò di Campione: udienza al tribunale di Como sul caso Savo

Scritto da Daniele Duso
Il tribunale di Como torna a occuparsi del presunto caso di mobbing al casinò di Campione con un’udienza aggiornata sulla vicenda dell’ex responsabile della sicurezza, che denuncia demansionamento e condotte ritorsive dopo le dimissioni.

E’ in programma domani, presso il tribunale di Como, l’udienza sul presunto caso di mobbing che vede contrapposti Mariano Savo e il Casinò di Campione d’Italia. L’ex responsabile della sicurezza, assistito dall’avvocato Morra, ha portato in aula le proprie contestazioni.

Il Casinò, rappresentato dall’avvocato Provera, respinge le accuse. La seduta arriva dopo un lungo periodo di tensioni interne e dopo le dimissioni di Savo da responsabile della sicurezza del Casinò, presentate nel settembre 2024 motivate dal fatto che “in tale organizzazione non è possibile tutelare colleghi e beni aziendali“, come riportava la lettera di dimissioni inviata alla dirigenza.

LE ACCUSE DI DEMANSIONAMENTO
Secondo la difesa Savo, che lavorava al casinò dal 2018, avrebbe subito un mutamento di mansioni e una serie di limitazioni operative dopo aver segnalato criticità sulla sicurezza della casa da gioco. L’avvocato parla di “attività di mobbing” e di un’accelerazione delle condotte contestate dopo la convocazione in tribunale.

Nel ricorso si evidenzia il carattere “ritorsivo dell’avvenuto mutamento di mansioni”, con un danno quantificato nel 50 percento della retribuzione percepita dal settembre 2024 fino alla cessazione delle condotte contestate.

Il legale riserva inoltre un’azione separata per “ogni ulteriore aspetto dell’attività lavorativa non oggetto del presente giudizio”, con riferimento ai danni alla salute, biologici ed esistenziali.

IN ATTESA DELLA DECISIONE
La vicenda resterà quindi nelle mani del giudice, che dovrà valutare documenti, testimonianze e ricostruzioni delle parti. Il caso Savo riporta l’attenzione sulle dinamiche interne del casinò di Campione e sulle responsabilità legate alla gestione della sicurezza.

Le dimissioni di Savo, attorno a metà settembre 2024, erano arrivate a pochi giorni di distanza dall’aggressione ai danni di alcuni dipendenti (e oggetti) della Casa da gioco a opera di due clienti, che avevano poi proseguito la loro notte “brava” anche nella piazza e in un bar di Campione d’Italia. Episodio non isolato visto che nel giugno precedente alcuni dipendenti erano stati minacciati di morte e un addetto alla sicurezza aggredito nell’ambito di un altro episodio di violenza che aveva reso necessario chiedere l’intervento dei Carabinieri.