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Amusement: controlli e sequestri nelle sale Lan contro illeciti

30 aprile 2022 - 09:58

Dopo le segnalazioni degli addetti ai lavori del comparto dell'intrattenimento arrivano i primi sequestri.

Scritto da Vincenzo Giacometti

 

Si preannuncia un fine settimana particolarmente “caldo” per molti locali di intrattenimento di "nuova concezione", nella Penisola. Sì, perché in seguito alle sollecitazioni provenienti dall'industria dell'Amusement al regolatore del comparto giochi, sono scattate le prime operazioni di controllo sul territorio nazionale mirate a verificare la liceità dei prodotti di gioco installati all'interno dei locali pubblici, che hanno già portato ai primi sequestri.

In particolare, nella giornata di ieri, venerdì 29 aprile, sono stati posti i sigilli ad alcune "sale lan", come vengono spesso definiti questi ambienti dedicati al gaming simulato, con il sequestro di tutte le attrezzature di videogaming contenute al loro interno.

In particolare le autorità si sarebbero preliminarmente concentrate su due locali specializzati in questo tipo di attività che si trovano in Lombardia ed Emilia-Romagna (e, in particolare, a Bergamo e Ferrara), ma non si tratterebbe degli unici casi attenzionati o sottoposti a verifica da parte delle forze dell'ordine.

 

Nel mirino delle forze dell'ordine ci sono tutte le sale giochi che ospitano al loro interno le varie strumentazioni tecnologiche, dai Pc alle console destinate all'uso domestico, proponendo offerte di “e-games” o “e-sports”, in forme sconosciute al regolatore. Quelle cioè che gli addetti ai lavori del comparto definiscono una forma di concorrenza illecita, non essendo sottoposte a tutte le forme di verifica tecnica e di conformità a cui invece sono sottoposti – soprattutto oggi – tutti i prodotti di gioco per i quali è autorizzato l'esercizio pubblico.
 
A dare il via a queste operazioni è stata la segnalazione di una società italiana leader nel settore del gioco lecito che aveva presentato prima un esposto, poi un interpello, all'Agenzia delle dogane e dei monopoli, chiedendo di chiarire cosa è lecito installare nelle sale giochi italiane e cosa invece si deve ritenere non conforme. E in caso di accertata non conformità, si chiedeva di intervenire. Proprio come stanno facendo ora le forze dell'ordine supportate dal personale dell'amministrazione.
Tutto questo, probabilmente, è soltanto l'inizio di un qualcosa che potrebbe assumere dei caratteri molto più ampi, sulla scena dell'intrattenimento italiano.

 

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