Adm cancella società dai soggetti di raccolta gioco, Tar Lazio conferma
Una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione seconda) respinge la richiesta di annullamento di un provvedimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli che dispone la cancellazione di una società dall’elenco dei soggetti che svolgono attività funzionali alla raccolta del gioco mediante apparecchi e terminali da intrattenimento.
L’esercizio commerciale si era rivolto al Tar con domanda di misura cautelare monocratica ritenendo che vi fossero i presupposti di estrema gravità ed urgenza per ottenere la sospensione del provvedimento di Adm, in attesa “della camera di consiglio (fissata per il 12 gennaio 2022), nel cui contesto potranno essere assunte le eventuali determinazioni idonee alla definizione del giudizio”.
Secondo il Tar del Lazio “si possono ritenere insussistenti i presupposti dell’estrema gravità ed urgenza richiesti (…) stante la prospettazione del periculum in mora priva di circostanze concrete tali da imporre una sospensione immediata dell’atto impugnato, trattandosi di effetti nelle more già prodotti e che incidono in maniera non determinante sulla complessiva attività commerciale di somministrazione di alimenti e bevande”.