Adv gioco, Agcom archivia procedimento contro associazione: ‘Vetrofania con fine informativo’

L'Agcom – Autorità per le garanzie nelle comunicazioni archivia procedimento per violazione del divieto di pubblicità al gioco a carico di un'associazione di promozione sociale per l'apposizione di una vetrofania 'pubblicitaria' all'ingresso del locale.
Scritto da Redazione

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L'Agcom – Autorità per le garanzie nelle comunicazioni torna ad occuparsi di violazione del divieto di pubblicità, ma questa volta con una delibera “positiva” nei confronti di un operatore del settore.

La vicenda prende le mosse da una segnalazione inviata dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Ufficio dei Monopoli per la Calabria, all’Autorità in relazione a una condotta ritenuta “rilevante per l’avvio di un procedimento sanzionatorio per la presunta violazione del divieto sancito dall’articolo 9 del decreto Dignità” da parte del legale rappresentante di un'associazione di promozione sociale, per l'apposizione di una vetrofania pubblicitaria sulla vetrata dell'ingresso del locale.

In esito all’istruttoria svolta e tenuto conto della documentazione agli atti, recita la delibera dell'Agcom, “si ritiene che non ricorra nel caso di specie una fattispecie violativa. In particolare, occorre rilevare che, come nel caso di specie, la vetrofania oggetto di contestazione risulta affissa alla vetrata adiacente la porta di ingresso del locale di gioco – e, dunque – non in area pertinenziale al locale, ma nell’immediatezza dell’entrata – e ha dimensioni contenute, e apparentemente idonee a raggiungere esclusivamente gli avventori prossimi all’ingresso del locale e come tali non immediatamente percepibili dalla strada pubblica più prossima.

Nel caso in esame, appare prevalente la valenza informativa, con riferimento alle modalità di accesso al gioco. Tanto premesso, avuto riguardo alle modalità, anche grafiche e dimensionali, della comunicazione effettuata, alla collocazione, nonché al contenuto della stessa, si ritiene che prevalga la finalità informativa”.

Per questo, non risultando integrata la violazione dell’articolo 9 del decreto Dignità, l'Autorità ha disposto l’archiviazione del procedimento avviato nei confronti dell'associazione.