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Anci Toscana e sindacati contro la ludopatia: 'Sensibilizziamo sui luoghi di lavoro'

16 novembre 2022 - 10:01

Anci Toscana e sindacati Cgil, Cisl e Uil Firenze collaborano per contrastare il diffondersi delle ludopatie, con un accordo per sviluppare azioni di sensibilizzazione nei luoghi di lavoro.

Scritto da Redazione
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"Informare e sensibilizzare i lavoratori può concretamente dissuadere a giocare e far prendere coscienza degli strumenti sanitari se si ha già un problema". Così Simona Neri, sindaco di di Pergine Laterina e delegata Anci del settore, nel presentare l'iniziativa di Anci Toscana e e sindacati Cgil, Cisl e Uil Firenze che hanno stretto un accordo per contrastare la ludopatia agendo sui luoghi di lavoro.

L’intesa è stata firmata ieri, 15 novembre, nella sede fiorentina di Anci Toscana da Simona Neri, e da Giancarla Casini (segreteria Cgil Firenze), Marco Bucci (segreteria Cisl Firenze Prato), Leonardo Mugnaini (coordinatore Uil Firenze), e prevede di sviluppare azioni di sensibilizzazione nei luoghi di lavoro e per diffondere corrette informazioni utili, sia per la prevenzione sia per i servizi di riabilitazione e cura.

"Questa intesa con i sindacati è un altro fondamentale tassello delle iniziative che Anci Toscana sta portando avanti da tempo contro il gioco d’azzardo patologico. Informare e sensibilizzare i lavoratori può concretamente dissuadere a giocare e far prendere coscienza degli strumenti sanitari se si ha già un problema", spiega Simona Neri. "Tutti i Comuni hanno sentito il bisogno di confrontarsi sui mezzi di contrasto, dalle distanze dai luoghi sensibili, alla regolamentazione degli orari di apertura, alle sanzioni; e tutte le nostre buone pratiche sono state accompagnate da un ‘regolamento tipo’ sul gioco lecito distribuito a tutte le Amministrazioni".

"Inoltre", continua la sindaca di Pergine Laterina, "abbiamo contribuito a modificare la Legge Regionale rendendo obbligatoria la formazione degli esercenti ed abbiamo presentato una nuova proposta all’Osservatorio regionale sul gioco patologico per un nuovo piano di contrasto. Purtroppo, alla luce degli allarmanti dati sul consumo e sulla raccolta gioco diffusi da Aams (in realtà Aams non esiste più dal 2012, confluita nell'attuale Agenzia delle dogane e dei monopoli, Ndr) poche settimane fa, risulta evidente come le misure sino ad ora attuate a livello centrale per contrastare il gioco patologico siano assolutamente insufficienti e che ci si ponga l'obiettivo di far cassa piuttosto che salvaguardare la salute pubblica".

 “Con questa firma vogliamo mettere a sistema una collaborazione più incisiva volta al mondo del lavoro: la prevenzione del gioco d’azzardo patologico nei luoghi di lavoro" sottolineano Casini, Bucci e Mugnaini. "La scelta che alcune persone fanno per dare una risposta alle difficoltà economiche, ma anche a stimoli sempre più subdoli, attraversa anche il mondo del lavoro, oltre quello di giovani e anziani. La nostra sfida, con questa firma, è quella di provare a stimolare un dibattito ed una consapevolezza maggiore fra le lavoratrici e i lavoratori riguardo ai rischi legati al gioco d’azzardo. Una maggiore consapevolezza sull’azzardo, che in breve può portare alla dipendenza, e di quanto questo può drammaticamente segnare la loro vita, quella degli affetti familiari e amicali, con dilapidazione di stipendi, risparmi, e rischi di usura. Un’attenzione maggiore su questo argomento, soprattutto in questo momento di maggiore povertà e vulnerabilità delle persone, è una priorità. Siamo sempre più convinti che il fare rete fra istituzioni, sindacati e associazioni possa essere una strada per affrontare un disagio sempre più importante ed impattante come quello sul contrasto al gioco d’azzardo”.

L’intesa siglata prevede una collaborazione che impegna Anci Toscana a garantire la supervisione scientifica del lavoro, realizzare il monitoraggio la valutazione dell’intervento (in collaborazione con Federsanità, Ifc-Cnr e S.S. Sant’Anna di Pisa) e contribuire alla diffusione dei risultati. Mentre da parte loro, Cgil, Cisl e Uil Firenze si impegnano a garantire il coinvolgimento di Rsu-Rsa e Rls nell’accordo e a impegnare le proprie strutture territoriali, anche attraverso le proprie categorie sindacali, promuovendo iniziative seminariali e/o assemblee nei luoghi di lavoro.

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