Associazione Codici, Astro risponde: ‘Info su caratteristiche giochi non sono pubblicità’
“In qualità di associazione di rappresentanza degli operatori del gioco lecito (aderente a Confindustria – Sit) abbiamo appreso da alcuni nostri iscritti, muniti di regolare concessione per la raccolta del gioco a distanza, dell’invio, da parte vostra, di lettere di diffida per asserite violazioni del divieto di pubblicità sancito dall’art. 9 del Decreto legge n. 87/2018.” Così Astro interviene, con una nota firmata dal presidente Massimiliano Pucci, sulla diffida inviata dall’associazione Codici ai concessionari online su presunte violazioni del divieto di pubblicità. Tali violazioni sarebbero state riscontrate all'interno dei siti web autorizzati, tramite la promozione di vari bonus, promozioni e programmi fedeltà.
“Nelle vostre lettere di diffida – si legge nel testo – che abbiamo avuto modo di visionare, la presunta violazione del divieto di pubblicità si realizzerebbe all’interno dei siti regolarmente registrati presso l’Agenzia delle dogane e monopoli come canali autorizzati all’offerta di gioco a distanza. Gli argomenti da Voi utilizzati come motivi di addebito di condotte illecite appaiono, peraltro, del tutto infondati”.
Il punto della questione secondo Astro è il seguente e riguarda il comma 5 dell’art. 5 delle Linee Guida – redatte dall’Autorità garante nelle comunicazioni – sulle modalità attuative dell’art. 9 del D.L. n. 87/2018, stabilisce quanto segue: “Non sono da considerarsi pubblicità le informazioni limitate alle sole caratteristiche dei vari prodotti e servizi di gioco offerto, laddove rilasciate nel contesto in cui si offre il servizio di gioco a pagamento”.
“Rientrano in tale categoria, a titolo esemplificativo, le informazioni che sono rese disponibili nei siti di gioco o nei punti fisici di gioco, riguardanti le quote, il jackpot, le probabilità di vincita, le puntate minime, gli eventuali bonus offerti, purché effettuate nel rispetto dei principi di continenza, non ingannevolezza, trasparenza nonché assenza di enfasi promozionale”.
In conclusione nella nota viene specificato che “i siti da noi visionati rispettano tutti i suddetti principi, escludenti la violazione del divieto, enucleati dall’ Agcom”.