Bollettino Adm, secondo trimestre 2025: ‘Dal gioco 3,2 miliardi di gettito’
L’Agenzia delle dogane e monopoli pubblica il bollettino statistico relativo al secondo trimestre del 2025 all’interno del quale viene segnalato il gettito erariale anche per il settore del gioco pubblico. Come si legge nel testo Il presente documento, che riguarda il periodo dal 1° aprile al 30 giugno è un report “con il quale Adm espone, con cadenza trimestrale, i risultati conseguiti nei settori di competenza”.
Il gettito derivante dalla fiscalità dell’intero comporto giochi è pari a 3.231,40 milioni di euro, il che rappresenta una crescita del 30,09 percento rispetto al primo trimestre 2024 e del 14,25 percento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Per quanto riguarda il contributo delle varie tipologie di gioco nel secondo trimestre il 55,89 percento del gettito arriva dagli apparecchi da intrattenimento con una cifra pari 1.654,21 milioni in netta crescita rispetto agli 844,43 del primo trimestre.
Il 28,98 percento deriva invece dai giochi numerici e lotterie con una cifra pari a 857,83 milioni praticamente stabile se consideriamo gli 860,27 milioni dei primi tre mesi del 2025.
Il 6,64 percento deriva invece dalle scommesse con una cifra di 196,58 milioni in diminuzione rispetto ai 228,76 del primo trimestre 2025.
Il restante 8,48 percento arriva invece da altre tipologie di giochi e raggiunge i 251,08 milioni con una lievissima flessione rispetto ai 259,66 milioni del primo trimestre.
Nel complesso dunque il gettito derivante dai giochi nei primi sei mesi del 2025 ha raggiunto i 5.715,39 milioni con una leggera discesa del 2,73 percento rispetto all’anno precedente.
Per quanto riguarda il settore dei giochi Adm precisa che “il Bollettino statistico, predisposto e pubblicato con cadenza trimestrale, riporta i dati relativi agli Apparecchi disponibili secondo un criterio di contabilizzazione bimestrale, riflettendo, pertanto, una periodicità di aggiornamento ogni due mesi. Di conseguenza, nel Bollettino statistico si verifica che, per il primo e per il terzo trimestre dell’anno, uno dei mesi non sia ancora disponibile, in attesa del completamento del bimestre di riferimento. Tale informazione viene successivamente recuperata e inclusa nel Bollettino statistico del trimestre seguente.