Chiacchio (GiocareItalia) a Pittella (Pd): ‘Sostenere e aprire gioco legale’

Incontro fra Chiacchio (GiocareItalia) e il senatore Pittella (Pd), sul tavolo la chiusura del gioco legale, la scarsità di ristori e la discriminazione delle banche verso le attività del settore.
Scritto da Redazione

Chiacchio (GiocareItalia) a Pittella (Pd): 'Sostenere e aprire gioco legale'

“Abbiamo portato all’attenzione del senatore un documento nel quale evidenziamo la grande sofferenza dell’intero settore dei giochi legali (chiusi al momento per oltre 8 mesi) con il rischio fallimento di tante piccole e medie imprese e la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro e che questa chiusura lunghissima sta consegnando il mercato dei giochi legali nelle mani della criminalità organizzata. Abbiamo chiesto una riapertura del comparto appena i dati sui contagi da Covid-19 (speriamo prestissimo) miglioreranno”.

Così Pasquale Chiacchio, presidente della Confederazione GiocareItalia, riassume i temi presentati al senatore Gianni Pittella, capogruppo del Partito democratico alla commissione Finanze e vice presidente del gruppo Pd al Senato, in un incontro tenutosi ieri, 16 marzo, con la partecipazione di Gianmaria Chiodo, del comitato di presidenza di GiocareItalia.

“Abbiamo sollecitato il riconoscimento economico del primo e secondo decreto Ristori per le tante aziende che sono ancora in attesa di riceverli, abbiamo chiesto una cassa integrazione rapidissima anche per le quote arretrate, la congruità e la rapidità del decreto Sostegno (che dovrebbe essere approvato il prima possibile)”, prosegue Chiacchio, sottolineando quando sia importante il superamento del criterio dei codici Ateco.
 
In ultimo, nel corso dell’incontro con Pittella il presidente della Confederazione GiocareItalia ha evidenziato “il gravissimo problema delle banche che sta perseguitando l’intero settore dei giochi legali (con la chiusura dei conti alle attività per motivi ‘etici’, Ndr)” ed auspicato la concessione di “una moratoria per tutti i regolamenti regionali per almeno 18 mesi“, ribadendo l’impegno a sostenere la manifestazione dei lavoratori del Piemonte in programma il 18 marzo in piazza Castello a Torino.