Gioco illegale: sale slot nel mirino delle forze dell’ordine da Mantova a Taranto
In questo inizio di settimana le forze dell’ordine hanno effettuato una serie di controlli straordinari su club privati, circoli ricreativi, bar e sale scommesse in diverse città italiane, evidenziando irregolarità amministrative e violazioni alle normative sul gioco e sull’intrattenimento. Vediamo nel dettaglio quali sono i motivi che hanno spinto polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza a intervenire.
TARANTO – Nella città pugliese, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio, la Polizia di Stato, in collaborazione con il Reparto Prevenzione Crimine di Lecce, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale, ha effettuato verifiche mirate su numerosi circoli ricreativi situati nei quartieri Paolo VI e Tamburi. Durante i controlli, gli agenti hanno rilevato irregolarità significative in due locali: al loro interno erano presenti diverse persone gravate da precedenti penali, mentre gli apparecchi da intrattenimento installati – ben dieci – risultavano non collegati alla rete dei Monopoli di Stato e sprovvisti delle necessarie autorizzazioni amministrative.
L’analisi della documentazione fornita dai gestori ha confermato ulteriori violazioni: sia l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, sia l’installazione degli apparecchi da intrattenimento erano prive dei titoli autorizzativi previsti dalla legge. A seguito dei riscontri, le forze dell’ordine hanno elevato sanzioni amministrative per un totale di circa 90.000 euro e hanno proceduto al sequestro degli apparecchi irregolari, rafforzando così l’azione di prevenzione contro comportamenti illeciti legati al gioco e alla gestione dei locali pubblici.
MANTOVA – Nel mantovano, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno condotto controlli mirati su diciotto sale scommesse distribuite sul territorio provinciale, identificando complessivamente novanta persone. L’operazione, organizzata in coordinamento con il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi, aveva l’obiettivo di verificare il rispetto delle normative vigenti in materia di giochi e scommesse legali e di contrastare eventuali forme di raccolta abusiva effettuata senza le necessarie autorizzazioni o concessioni.
I controlli hanno riguardato in particolare la regolarità degli apparecchi da gioco, la correttezza delle procedure di registrazione delle scommesse e la presenza di soggetti già noti alle forze dell’ordine, al fine di prevenire fenomeni di frode, raccolta illecita e infiltrazioni criminali nel settore del gioco legale. Al termine delle verifiche, il prefetto ha espresso apprezzamento per l’impegno profuso, sottolineando come la Prefettura mantenga un’attenzione costante e proattiva sul settore dei giochi legali, a tutela della sicurezza pubblica e della correttezza del mercato.
VERBANO CUSIO OSSOLA – Anche qui i Carabinieri hanno intensificato i controlli sugli esercizi pubblici, concentrandosi in particolare sui bar dotati di apparecchi da intrattenimento. Nel corso delle verifiche, in due locali sono state riscontrate violazioni specifiche: le slot machine risultavano accese al di fuori degli orari consentiti dalla normativa vigente,. I controlli hanno quindi portato all’irrogazione di sanzioni amministrative per un totale complessivo di 6.000 euro nei confronti dei gestori.
FIRENZE – Nel capoluogo toscano, nel centro storico, un’area di forte passaggio turistico e commerciale, sono stati intensificati i controlli congiunti di Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia Municipale per prevenire raggiri, abusivismo e microcriminalità economica. In questo modo è stato possibile individuare due cittadini rumeni intenti a esercitare il 'gioco delle tre carte'. I responsabili sono stati denunciati e l’attrezzatura sequestrata. Inoltre, nei loro confronti è stata applicata la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dal Questore di Firenze.
Queste operazioni, coordinate tra diversi corpi di polizia, testimoniano un impegno costante per la tutela della legalità, la sicurezza dei cittadini e la protezione dell’economia regolare nelle aree urbane più sensibili.