Elezioni Sapar, Distante: ‘Continuerò a supportare piccole e medie imprese’
"Continuerò comunque ad offrire il mio supporto (che dura da 44 anni visto che sono in Sapar dal 1981) per il bene delle piccole e medie imprese che sono il cuore della Sapar – ha concluso Distante – e lo farò con l’immutato impegno di sempre."
Queste le parole, affidate a una nota, dell'ormai ex presidente nazionale Sapar, Domenico Distante, che dopo 7 anni di mandato il 28 maggio scorso ha ceduto lo scranno a Sergio D'Angelo.
Dopo aver tracciato a caldo, con GiocoNews, un breve bilancio del suo mandato, Distante entra più nel dettaglio ringraziando quanti hanno lavorato con lui in questi anni e rinnovando il suo impegno al fianco delle piccole e medie imprese del settore.
“Sette anni di presidenza della Sapar sono stati impegnativi ma anche ricchi di tante soddisfazioni. Aver guidato la più longeva e rappresentativa associazione di aziende del gioco pubblico, è stato per me motivo di grande orgoglio”. Queste le dichiarazioni di Domenico Distante, presidente uscente della Sapar. “Ogni giorno ho profuso il massimo impegno per la tutela delle piccole e medie imprese, vero motore trainante del settore e troppo spesso vittime di vessazioni politiche e mediatiche. Nel corso degli ultimi due mandati della mia presidenza, ho percorso l’Italia tantissime volte per combattere i soprusi perpetrati da numerosi enti locali verso le aziende di questo settore. Grazie all’impegno condiviso con le strutture regionali di Sapar, siamo riusciti ad ottenere risultati importanti in comuni e regioni di tutta Italia."
"Ci siamo trovati in uno dei periodi più bui dell’umanità per la pandemia da Covid, ma non abbiamo mai smesso di offrire supporto e vicinanza alle aziende, ai lavoratori ed alle loro famiglie che vivevano momento di grandissima difficoltà". "Augurando alla nuova presidenza buon lavoro, desidero ringraziare per la collaborazione e l’ottimo lavoro svolto il segretario Mario Mazzeo, gli avvocati Francesco Badolato e Generoso Bloise e Manuela Iannicelli per la segreteria, tutti i colleghi delle altre associazioni con le quali abbiamo condiviso tante battaglie, i vertici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nelle persone del direttore Roberto Alesse, del direttore per i giochi Mario Lollobrigida e la dottoressa Elisabetta Poso a capo della sezione apparecchi da intrattenimento e tutti i funzionari che si sono alternati nel corso degli anni, per averci permesso di avere un proficuo confronto, i Ministeri dell’Interno, delle Finanze e della Sanità, le forze dell’ordine che ci hanno supportato nelle battaglie per la tutela delle imprese, dei lavoratori e nel contrasto al gioco illegale ed i media, soprattutto quelli specializzati, che ci hanno aiutato nel nostro lavoro."