Euromat tra le 88 associazioni che hanno scritto a Biden e von der Leyen per la sospensione delle tariffe Omc
“Gentile Presidente von der Leyen e Presidente Biden, le sottoscritte 88 associazioni vi ringraziano per la reciproca decisione di sospendere le tariffe imposte in relazione alle controversie dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) concernente i sussidi per i grandi aeromobili civili per quattro mesi. Questo è uno sviluppo positivo e ci auguriamo che lo slancio di questo accordo possa essere esteso e consolidato”. Tra le associazioni che hanno scritto all’Europa e agli Usa c’è anche Euromat, l’European Gaming and Amusement Federation. Le 88 organizzazioni sperano “che questa sospensione contribuirà a ripristinare le relazioni commerciali transatlantiche vitali e la leadership alla rimozione permanente di tutte le tariffe aggiuntive e di ritorsione sui prodotti che lo sono estranei ai settori oggetto di controversie commerciali transatlantiche in corso”.
I problemi arrivano da lontano: “Dal 2018, i nostri settori, fornitori e catene di approvvigionamento sono stati influenzati negativamente dall’imposizione o dalla minaccia di tariffe in diverse controversie in corso, non ultime le quali sono le grandi sovvenzioni agli aeromobili e le controversie su acciaio e alluminio, che sono interamente estranee ai nostri settori. Le tariffe di ritorsione sono un male per produttori e produttori, loro partner di distribuzione, importatori e consumatori e tutti i settori e i lavori che dipendono da questo attività economica”.
È fondamentale che l’UE e gli Stati Uniti garantiscano una risoluzione permanente all’Omc sui sussidi agli aeromobili civili in modo che queste tariffe indesiderate non si ripresentino. “E’ importante per i nostri soci, già drasticamente colpiti dall’impatto economico della pandemia, per poter fare affidamento sulla sospensione continua o sulla completa rimozione di queste tariffe dopo luglio 2021. Allo stesso modo, vorremmo vedere una sospensione di tutte le tariffe di ritorsione in altre controversie, mentre entrambe le parti lavorano su una soluzione più permanente, in particolare con il 1 giugno: scadenza per la seconda ondata di misure di ritorsione nel settore siderurgico e sull’alluminio”