Ferro (New Asgi): ‘Per l’amusement è urgente il confronto con i Monopoli’
“Anche il 2024 si sta confermando un anno positivo per l’amusement, le sale stanno confermando le aspettative, le famiglie frequentano le nostre sale specialmente nei fine settimana, una buona iniezione di fiducia in attesa dell’apertura nelle località balneari."
Parola di Vanni Ferro, presidente dell'associazione solo gioco d'intrattenimento per le famiglie, New Asgi, che commenta i primi mesi del nuovo anno dell'industria del gioco di puro intrattenimento. Un'iniezione di ottimismo che fa ben sperare il settore, il quale da tempo chiede una riforma per essere rilanciato.
Cosa vi aspettate dalle prossime fiere dedicate al settore?
"Dopo le tre più importanti fiere mondiali dell’amusement (Cina – Orlando in Florida – Londra), e i dei due appuntamenti italiani (la Family entertainment expo di Bergamo, e Ras – Rimini Amusement Show), attendiamo di vedere quante nuove macchine siamo riusciti ad importare, ma soprattutto, quanti e quali apparecchi sono riusciti a superare le grottesche norme che da oramai tre anni stanno immobilizzando il mercato italiano.”
Com'è andata l'ultima Eag di Londra?
“Malauguratamente anche nell’ultima fiera londinese ha regnato lo sconforto nel vedere l’impossibilità di misurarsi con un mercato mondiale che viaggia su tutt’altri binari, unita anche alla mortificazione nel percepire l’imbarazzo dei nostri importatori nel doversi quasi giustificare agli occhi dei produttori internazionali per questa assurdità tutta e solo italiana."
Dalla politica vi è arrivata qualche rassicurazione per il rilancio del settore?
"Purtroppo ad oggi, dopo la tanto agognata proroga e malgrado anche l’invio da parte delle associazioni di un documento atto ad aiutare a dare una definizione più 'corretta' di rulli e ruote, che ci permetta di sbloccare le omologhe di buona parte degli apparecchi vecchi e nuovi, per poter così dare nuova linfa agli investimenti delle nostre sale, nulla è cambiato, tutto tace e da un paio di mesi regna un silenzio assordante che ci sta preoccupando. “
Cosa auspicate per l'immediato?
"Ci auguriamo che questa pausa serva alle istituzioni per elaborare un nuovo documento normativo, e per questo stiamo chiedendo e siamo fiduciosi nell’apertura a breve del tavolo di lavoro, abbiamo l’urgente bisogno di un confronto con i Monopoli, che pur nel rispetto dei propri ruoli trovi finalmente la 'soluzione'. Non vogliamo, ma soprattutto non possiamo, più permetterci di arrivare al prossimo dicembre alla prossima scadenza a elemosinare ancora un'ulteriore umiliante proroga."
La proroga che serviva
Con una determinazione direttoriale, l'Agenzia delle dogane e dei monopoli ha prorogato fino al termine del 2024 la disciplina transitoria degli apparecchi da gioco senza vincita in denaro, che sarebbe dovuta scadere a fine 2023. Nelle premesse, il direttore generale dell'Agenzia, Roberto Alesse, considera che "gli apparecchi in questione sono da tempo installati e in esercizio e che la loro vetustà ha comportato difficoltà nelle procedure di certificazione, non consentendo il rispetto dei termini previsti" come pure che "in assenza di proroga del periodo transitorio fissato, dal 1° gennaio 2024 dovranno essere disinstallati un elevato numero di apparecchi autocertificati non ancora sottoposti a verifica tecnica di conformità e relativa certificazione, con significativi impatti nella filiera e conseguente perdita del gettito erariale" e ritiene che "gli apparecchi in questione presentano per lo più basso rischio e pericolosità sociale e che le esigenze di sicurezza e di controllo siano transitoriamente garantite dalla conoscenza effettiva dell’ubicazione di ogni apparecchio e dalla assunzione di responsabilità dei singoli gestori, responsabili penalmente ed amministrativamente in caso di falsità delle autodichiarazioni e di presenza di apparecchi non conformi". Come noto, la determinazione del 2021 detta "le regole amministrative per la produzione, l’importazione, l’installazione e l’utilizzo in locali aperti al pubblico degli apparecchi da intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 7, del Tulps ivi compresi i parametri numerici dei medesimi apparecchi installabili nei punti di offerta".
Ecco il testo integrale della determinazione direttoriale.