Fondo gioco patologico e quote Regioni, Eurispes: ‘Ecco le prospettive future’

Dal magazine dell'istituto di ricerca Eurispes un interessante approfondimento sulla ripartizione tra le Regioni del Fondo per il gioco d’azzardo patologico.
Scritto da Redazione

Sul finire del 2024, in seno alla legge di Bilancio per il 2025, suscitando svariate polemiche, sono stati abrogati il Fondo e l'Osservatorio per il contrasto al gioco patologico, e al loro posto sono stati istituiti un Fondo e un Osservatorio su “ogni forma di dipendenza”. Con le Regioni  che si divideranno 94 milioni di euro annui secondo un meccanismo che punta a premiare i territori più attivi sul fronte dei servizi.  Una quota vincolata, pari al 34,25 percento (poco più di 32 milioni di euro), è destinata alla realizzazione di piani regionali sul gioco d’azzardo.

Ma intanto, con decreto del ministro della Salute pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 29 luglio scorso, è stata disposta la ripartizione tra le Regioni (e le province autonome di Trento e Bolzano) dell'annualità 2024 del  Fondo per il gioco d’azzardo patologico, pari a 44 milioni di euro, secondo i criteri del 2023.

A questo dedica un interessante approfondimento il magazine dell'istituto di ricerca Eurispes, in cui si legge: “La diminuzione delle risorse è stata stigmatizzata da alcune associazioni di volontariato e di solidarietà sociale. Va tuttavia sottolineata la circostanza che, oltre a un altro 34,25 percento destinato alla prevenzione, cura e riabilitazione riguardanti altre patologie, il 30 percento del Fondo per le dipendenze è assegnato per l’assunzione a tempo indeterminato di personale dei ruoli sanitario e socio-sanitario da destinare ai servizi pubblici per le dipendenze in attuazione dei predetti piani regionali e che ovviamente ricomprenderanno anche le dipendenze derivanti dal gioco d’azzardo patologico".

Quanto al soppresso Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, "i relativi compiti sono stati trasferiti all’Osservatorio nazionale permanente sulle droghe, sulle tossicodipendenze e sulle altre dipendenze patologiche, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e al cui interno opera un’apposita sezione per il monitoraggio delle dipendenze da gioco d’azzardo patologico. L’intento del legislatore è stato evidentemente quello di uscire da una logica settoriale per conferire maggiore organicità ad un sistema unitario in grado di favorire la coordinata adozione di iniziative in tema di prevenzione, cura e riabilitazione delle dipendenze, attraverso una pianificazione strutturale e una gestione ottimale delle risorse.

Una valutazione dei risultati che saranno conseguiti dal riformato sistema potrà essere fatta quando saranno operative le conseguenti programmazioni regionali, alla luce anche dell’incidenza che avrà sulla loro attuazione il potenziamento degli organici attraverso le nuove assunzioni di personale sanitario e sociosanitario adibito ai servizi di prevenzione, cura e riabilitazione riguardanti in generale le dipendenze patologiche, comprensive anche di quelle derivanti dal gioco d’azzardo”.