Gioco illegale, oltre 200mila euro di sanzioni fra Treviso, Napoli e Perugia

Apparecchi in funzione oltre l'orario consentito, scollegati dalla rete Adm o non autorizzati, violazione del divieto di pubblicità al centro dei controlli contro il gioco illegale condotti dalla Guardia di finanza e dall'Agenzia dogane e monopoli.
Scritto da Redazione

© Agenzia delle dogane e dei monopoli

Hanno per teatro i dintorni di Treviso, Napoli e Perugia i controlli messi in campo dalla Guardia di finanza in materia di contrasto del gioco illegale.

Nel primo caso sotto la lente sono finiti degli apparecchi da gioco risultati in funzione oltre gli orari consentiti dalle normative comunali vigenti e la violazione del divieto di pubblicità, nel secondo invece i militari hanno riscontrato la mancanza delle autorizzazioni e altre infrazioni.

Nel terzo invece i controlli hanno visto l'azione congiunta dei funzionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, con la scoperta di apparecchi non a norma.

Ecco i dettagli riportati dai comunicati diramati dalla Guardia di finanza e dall'Agenzia.

VITTORIO VENETO: GIOCO E SCOMMESSE ILLEGALI, SANZIONI PER OLTRE 60.000 EURO – I militari della Tenenza della Guardia di finanza di Vittorio Veneto hanno eseguito un controllo presso un locale con offerta di gioco, scaturito da “un’attenta analisi sviluppata con il ricorso a tecniche di social media intelligence”. Ciò ha “permesso di scoprire che all’interno del citato esercizio commerciale veniva offerta l’attività di gioco d’azzardo anche nelle fasce orarie in cui questa doveva essere inibita. Infatti, sono stati rinvenuti diciotto apparecchi Vlt in funzione nelle ore in cui l’ordinanza comunale lo vieta.

Ulteriori approfondimenti hanno consentito di accertare che il personale presente presso il locale controllato non era autorizzato all’attività di offerta di scommesse, come richiesto dalla specifica normativa in materia di pubblica sicurezza.

Dinanzi a tale situazione, le Fiamme gialle di Vittorio Veneto hanno elevato le previste sanzioni amministrative per il funzionamento dei dispositivi in orari non consentiti, per un importo complessivo pari a 9mila euro, e denunciato alla Procura della Repubblica di Treviso il legale rappresentante della società che è risultata gestire l’esercizio in assenza di personale autorizzato. Infine, dall’esame della pagina social riconducibile al citato esercizio, i militari hanno scoperto che la società promuoveva al pubblico la propria offerta di gioco d’azzardo e di scommessa, in violazione del divieto normativamente previsto di pubblicizzare l’attività di gioco e scommesse. Tale circostanza è stata segnalata, per il tramite del competente nucleo speciale Beni e servizi della Guardia di finanza, all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, competente ad irrogare la sanzione amministrativa non inferiore a 50mila euro”.

 

GRAGNANO (NA), SEQUESTRATI 20 APPARECCHI ED ELEVATE SANZIONI PER 143 MILA EURO – A Gragnano, nell'ambito dei controlli volti al contrasto del gioco illegale i finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata e della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno esaminato esercizi commerciali e circoli privati. Il risultato? Il sequestro di “20 apparecchi Vlt risultati privi dei titoli autorizzativi e non collegati alla rete Adm, unitamente agli importi giocati e non ancora riscossi dall’esercente, pari a 9.052 euro. In due degli esercizi pubblici controllati è stata accertata, altresì, l’assenza della tabella dei giochi proibiti, in violazione dell’articolo 110 Tulps che ne prevede l’esposizione in luogo visibile. All’esito delle attività, sono state complessivamente deferite 3 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di gioco d’azzardo e delle violazioni ex art. 17 Tulps, nonché segnalati quattro soggetti alla locale Agenzia delle dogane e monopoli, nei cui confronti sono state irrogate sanzioni amministrative per complessivi 143.000 euro”.

PERUGIA: ADM e GDF CHIUDONO NEGOZIO PER 30 GIORNI, ALL'INTERNO APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO SENZA AUTORIZZAZIONE E CERTIFICAZIONI – I funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e i militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Perugia hanno provveduto alla chiusura di un esercizio del capoluogo umbro all’interno del quale erano stati rinvenuti apparecchi da intrattenimento sprovvisti delle necessarie autorizzazioni e privi dei codici di identificazione, nonché delle indicazioni sulla provenienza.
Il provvedimento, emesso dall’Ufficio dei Monopoli per l’Umbria per la durata di trenta giorni, è stato eseguito insieme ai finanzieri del Comando Gruppo della Guardia di finanza di Perugia.
In un comunicato diffuso da Adm si legge: " All’interno del negozio erano stati infatti rinvenuti congegni del tipo 'Gru', ossia le installazioni destinate ai più piccoli, al cui interno vengono generalmente riposti peluche e/o giocattoli di vario tipo che rappresentano il premio nel caso in cui il braccio meccanico riesca a 'catturarne' uno (ne esistono anche del tipo ticket redemption, macchine che, al di là del risultato della partita, restituiscono al consumatore dei punti  che possono essere scambiati con premi quali gadget o appunto giocattoli). 
Gli apparecchi sequestrati a Perugia sono risultati in violazione di quanto previsto dall’articolo 110, comma 7, del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza in materia di giochi senza vincita in denaro.
Oltre al sequestro delle apparecchiature, destinate alla distruzione, è stata elevata nei confronti del titolare dell’esercizio la sanzione di 15.000 euro.