Influencer, Iap lancia primo corso di formazione su pubblicità responsabile

L'Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria plaude al Codice di condotta Agcom per gli influencer, valido anche per il gioco, e lancia il primo corso di formazione online sulle regole della pubblicità responsabile.
Scritto da Redazione

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“Questo intervento segna una tappa importante per il settore, chiamando gli influencer a una maggiore consapevolezza del proprio ruolo e professionalità, per favorire l’adozione di pratiche comunicative più etiche e trasparenti. Un ulteriore passo verso un ecosistema digitale più affidabile.”

Così l'Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria (Iap) torna sulla delibera con cui agli inizi del mese di agosto l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha reso nota la versione definitiva del Codice di condotta per influencer, compiendo un passo importante nella promozione di una maggiore trasparenza e responsabilità nel settore della comunicazione digitale e introducendo dei limiti su vari temi, tra cui il gioco.

“Dopo le Linee guida diffuse a gennaio 2024, conclusi i lavori del tavolo tecnico e una consultazione pubblica sulla proposta emersa da tali lavori, si è finalmente giunti al testo definitivo del Codice di condotta che definisce le ulteriori misure per il rispetto delle previsioni del Testo Unico sui servizi di media audiovisivi da parte degli influencer”, scrive ancora lo Iap.

L’iniziativa dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni d’altra parte “conferma e valorizza il percorso tracciato dall’Istituto attraverso il Regolamento Digital chart, che già dal 2016 ha introdotto criteri chiari per la riconoscibilità dei contenuti pubblicitari online, con particolare riferimento alle piattaforme social e agli influencer. È dunque motivo di particolare soddisfazione per lo Iap che il nuovo Codice Agcom riconosca espressamente le norme esplicitate nel Regolamento Digital Chart come standard di riferimento in materia di trasparenza pubblicitaria. Un riconoscimento che sottolinea l’efficacia dell’Autodisciplina pubblicitaria nella regolamentazione del mercato pubblicitario, offrendo da quasi 60 anni modelli operativi concreti per una comunicazione corretta, anche in ambienti in continua evoluzione come quelli del digitale. L’autoregolamentazione e la regolamentazione pubblicistica non sono alternative, ma strumenti complementari, capaci di rafforzarsi reciprocamente in attuazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità. L’integrazione tra il nuovo Codice Agcom e la regolamentazione autodisciplinare rappresenta infatti un esempio virtuoso di co-regolamentazione a tutela dei consumatori e di una concorrenza leale tra gli operatori del mercato".

La presidente dello Iap, Chiara Alvisi, sottolinea: “L’Unione europea ha istituito un ordine giuridico del mercato digitale che pone al centro la tutela delle persone ed incoraggia estesamente il ricorso alla co-regolamentazione e la promozione dell’autoregolamentazione tramite codici di condotta che devono essere adottati a livello nazionale nei diversi settori. Anche Agcom ha seguito questo approccio, dimostrando apertura e capacità di innovazione.

In quest’ottica, e alla luce dell’Accordo quadro con lo Iap, si può ipotizzare un modello di intervento graduato tra le due Istituzioni, capace di unire efficacia e rapidità d’azione e potere dell’autorità pubblica, anche in funzione 'deflattiva' del contenzioso".

L’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria conferma così il proprio impegno a collaborare con le Istituzioni, e con i nuovi operatori digitali, per promuovere una cultura della trasparenza e della responsabilità nella comunicazione commerciale anche online.

Il Codice prevede inoltre che, entro 6 mesi dalla sua diffusione, debbano essere attivate iniziative di informazione e di formazione per gli influencer.

Ecco perché a breve Iap fornirà il primo Corso di formazione online per influencer sulle regole della pubblicità responsabile.