Interrogazione alla Camera dopo il cavallo dato alle fiamme a Pisa
Un’interrogazione ai ministri della salute, delle politiche agricole alimentari e forestali e della giustizia dopo il maltrattamento di un cavallo all’ippodromo di Pisa. A presentarla sono le deputate del M5s Arianna Spessotto e Emanuela Corda, che chiedono ai ministri “di quali elementi disponga il Governo circa i fatti riportati, se il Governo non intenda intraprendere iniziative, per quanto di competenza, per monitorare l’effettiva applicazione delle disposizioni di legge in materia di benessere animale ed aumentare i relativi controlli all’interno delle strutture deputate allo svolgimento delle attività degli equidi”, e “se non intenda intraprendere iniziative per la sensibilizzazione degli operatori coinvolti nelle attività degli equidi e per la promozione di una cultura che riconosca e rispetti pienamente il carattere senziente degli animali”.
Il fatto, come ricorda l’interrogazione, si è verificato all’ippodromo di Pisa dove un operatore del posto avrebbe torturato un cavallo “percuotendolo, cospargendolo di alcol e dandolo alle fiamme. L’animale sarebbe ricoverato in una struttura veterinaria in gravi condizioni”. Un fatto che aveva portato anche il sottosegretario al Mipaaf, Francesco Battistoni, a presentare un esposto alle autorità.
Le due deputate ricordano che “i maltrattamenti sugli animali sono drammaticamente frequenti”, ma anche che il rispetto degli animali è “principio riconosciuto dalla scienza e tutelato dal legislatore”, citando in particolare l’articolo 13 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, l’articolo 19 del decreto legislativo n. 36 del 2021 stabilisce che “è vietato qualsiasi metodo di coercizione o costrizione e l’utilizzo di mezzi o dispositivi che possano provocare danni alla salute e al benessere psicofisico dell’animale”, e che “il codice penale punisce chiunque per crudeltà, o senza necessità, provochi una lesione ad un animale o lo sottoponga a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche”.
In particolare, per quanto riguarda i cavalli, le deputate ricordano anche il codice per la tutela e la gestione degli equidi del Ministero della salute, il quale “contiene i criteri per una corretta gestione degli animali, secondo le buone prassi ed i comportamenti etici, a tutela della loro salute e del loro benessere; il citato articolo 19 del decreto legislativo n. 36 del 2021 stabilisce altresì che “coloro che detengono a qualsiasi titolo un animale impiegato in attività sportive sono tenuti a preservarne il benessere, in termini di alimentazione, cura della salute ed accudimento nel rispetto delle sue esigenze etologiche”.