Operazioni sospette, Uif: ‘Nel 2025 in crescita segnalazioni dei prestatori di gioco’
Nel 2025 la Uif -Unità di informazione finanziaria per l'Italia ha ricevuto 162.058 segnalazioni di operazioni sospette, il numero più alto di Sos pervenute in un anno, in aumento dell’11,5 percento rispetto al precedente.
Parallelamente anche le Sos analizzate e disseminate dalla Uif hanno superato i valori degli anni precedenti, arrivando a 163.888 Sos, con un incremento del 13,9 percento rispetto al 2024, in virtù dell’utilizzo di sistemi di classificazione semiautomatizzati delle Sos che hanno consentito recuperi di efficienza
Rilevante è stato l’apporto dei prestatori di servizi per le cripto-attività (passati da 3.165 a 5.859 segnalazioni annue), dei soggetti attivi nel commercio di oro e preziosi (da 2.344 a 4.608) e degli operatori del comparto dei giochi e delle scommesse (da 9.547 a 10.817).
Per contro, si osserva una riduzione delle segnalazioni trasmesse dagli istituti di moneta elettronica (da 20.513 a 13.127), dagli istituti di pagamento (da 17.148 a 16.083) e dalle imprese di assicurazione (da 3.219 a 2.872).
Nonostante i loro flussi segnaletici siano in calo, gli istituti di pagamento e di moneta elettronica rimangono i primi segnalanti non bancari, con un contributo di segnalazioni pari, rispettivamente, al 23,9 e al 19,5 per cento del totale complessivamente inviato dal comparto. In calo anche le segnalazioni degli uffici della Pubblica amministrazione, più che dimezzate rispetto all’anno precedente (da 1.264 a 520).
Sotto il profilo della ripartizione territoriale, le regioni che maggiormente hanno contribuito alla crescita sono la Campania (+4.960 unità rispetto al precedente anno), la Lombardia (+3.720), l’Emilia-Romagna (+1.368) e il Lazio (+1.199).
In crescita anche le operazioni riferibili all’estero (+1.751).
Gli importi complessivamente segnalati nel 2025 sono pari a 100,5 miliardi di euro, stesso valore dell’anno precedente. Gli importi relativi a operazioni effettivamente eseguite sono 95,2 miliardi, a fonte dei 94 miliardi del 2024.
Per quanto riguarda le segnalazioni analizzate, il 42,1 percento è stato classificato dalla Uif a rating alto o medio-alto, il 38,8 percento a rating medio e il restante 19,1 per cento a rating basso o mediobasso. Rispetto al 2024, si registra un incremento di 3,8 punti percentuali delle Sos collocate nelle due classi a minore rating.
Nell’ambito delle proprie analisi finanziarie, la Uif nel 2025 ha inviato 344 richieste di informazioni alle Unità d'informazione finanziaria estere e 5.337 ai segnalanti, il 58,9 percento delle quali finalizzato ad acquisire ulteriori elementi da parte di soggetti diversi dal segnalante che ha trasmesso la Sos. Nel periodo l’Unità ha valutato 146 istanze di sospensione di operazioni sospette, 16 delle quali con esito positivo (11 percento del totale); il valore complessivo degli importi sospesi è pari a 1,5 milioni di euro.