Il tabaccaio ladro in prigione, e c’è chi gioca i ‘suoi’ numeri al Lotto

Il tabaccaio che sognava le Canarie col biglietto sottratto a un'anziana è in carcere, mentre a Napoli c'è chi tenta la fortuna 'leggendo' la notizia con la Smorfia.
Scritto da Daniele Duso

Il tabaccaio ladro in prigione, e c'è chi gioca i 'suoi' numeri al Lotto

È in carcere da ieri, 6 settembre, Gaetano Scutellaro, il tabaccaio napoletano di 57 anni che nei giorni scorsi si è reso protagonista di un furto da commedia all’italiana. Dopo aver sottratto un Gratta e vinci fortunato (da 500mila euro) a un’anziana cliente che gli aveva chiesto di confermarle la vincita, l’esercente uscendo dal retrobottega si era dileguato in scooter tra i vicoli partenopei, facendo perdere le sue tracce, anche se solo per poco.

Fermato dai carabinieri sull’A1, all’altezza di Teano, con in tasca un biglietto aereo per le Canarie (partenza da Fiumicino), Scutellaro è stato accompagnato dai militari a Santa Maria Capua Vetere, dopo un breve interrogatorio durante il quale ha tentato di negare le sue colpe.

Come riporta la stampa locale, il tabaccaio sarebbe stato incastrato da telecamere e intercettazioni ambientali, ma anche dalle tracce lasciate in rete, fermato sulla base di elementi che non lasciano dubbi sulle sue intenzioni. I Pm Stella Castaldo, Enrica Parascandolo, Daniela Varrone e l’aggiunto Pierpaolo Filippelli, che coordinano le indagini dei carabinieri della compagnia Stella hanno stabilito il fermo di Scutellaro, per evitare il rischio di inquinamento delle prove dopo che, con una prima denuncia a piede libero, stava per fuggire all’estero.
 
Nel frattempo la posizione dell’uomo si sarebbe pure aggravata con l’accusa di estorsione, oltre a quella di furto aggravato: avrebbe infatti tentato di estorcere denaro all’anziana “vincitrice”, probabilmente dopo essersi reso conto della difficoltà di incassare una vincita con un biglietto sul quale erano ormai puntati troppi riflettori, sia quelli mediatici che quelli della Giustizia.
 
Nel corso dell’interrogatorio, sempre stando a quanto riportano alcuni organi di stampa, anche nazionali, Scutellaro avrebbe confutato ogni evidenza, dicendosi inizialmente titolare del biglietto vincente, poi di essere convinto che la vincita fosse di “soli” 500 euro, negando persino di essere entrato nella tabaccheria al centro della vicenda, in quanto di proprietà di una persona (la sua ex moglie) a lui molto sgradita.
 
La verità, molto probabilmente, è un’altra. E forse si può intuire dalle immagini pubblicate sui social che mostrano un tabaccaio che ostenta un tenore di vita molto elevato, spesso impegnato in viaggi all’estero in località esotiche, forse un po’ troppo per un tabaccaio disabile che percepisce una pensione di invalidità, come appunto Scutellaro. O magari qualcosa potrebbe emergere anche dal passato dell’uomo, coinvolto (ma senza alcuna condanna per lui) nelle indagini per una serie di rapine anche violente, tra le quali quella che ha portato alla morte un imprenditore. 
 
Intanto Scutellaro ha pure provato la strada della controdenuncia, raccontando ai carabinieri che sarebbe stata l’anziana a sottrargli il biglietto provando a intascarsi la vincita di 500mila euro. Una vicenda che presenta dunque tutta la forza creativa di un personaggio dalla vita poco pulita, che ora scatena la fantasia dei suoi compaesani: pare infatti che siano in molti quelli che attendono l’estrazione del Lotto di stasera dopo aver tentato la fortuna seguendo le indicazioni della Smorfia napoletana con i numeri 46, 72 e 89, che rappresentano il denaro, lo stupore e l’anziana.