Su Rai3 Pastorino (Sts) fa il punto sulle iniziative da mettere in atto per contrastare il gioco illegale, cominciando dall'informazione dei giocatori.
Scritto da Redazione
Pastorino (Sts): 'Illegalità, puntare su informazione dei giocatori'
“Collaboriamo con le forze di polizia e i concessionari anche in termini di segnalazioni quando ci accorgiamo che sono nate sul territorio attività che non rispondono alle regole”.
Ad affermarlo è Giorgio Pastorino, presidente del Sindacato totoricevitori sportivi, nel corso della trasmissione Fuori TG su Rai Tre, dedicata al gioco illegale.
Pastorino quindi si sofferma sull’Applicazione dedicata al gioco sicuro dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, disponibile dal prossimo 9 novembre su tutte le piattaforme Adroid e Ios, così che tutti i giocatori, scaricandola, potranno verificare se una sala terrestre o sito è regolare o connessso al sito dell’Agenzia.
“L’Applicazione creata da Adm è molto interessante, ma secondo me è solo il primo passo. Noi dovremmo arrivare a fare una campagna di informazione sui giocatori, un po’ com’erano un tempo le pubblicità progresso, per spiegare loro quali sono i rischi del gioco illegale e soprattutto le conseguenze. Un‘attività di raccolta di gioco illegale non regolamentata è molto remunerativa, motivo per cui le criminalità sono così interessate. Non solo per i volumi di raccolta, ma per le attività criminali che si tira dietro come l’usura e il riciclaggio di denaro internazionale che creano un indotto che va ad alimentare continuamente attività criminali che creano danno non solo al giocatore ma anche alle aziende di gioco e a tutta la comunità”.
Il presidente di Sts quindi fa il punto sulle attività delle totoricevitorie durante la pandemia. “Come tabaccherie siamo rimasti aperti per dare servizi ai cittadini ma i giochi sono stati chiusi. In realtà le slot e e le scommesse sono rimaste ferme praticamente un anno tra i vari lockdown e in ogni caso è stato molto difficile lavorare con regole molto stringenti e le persone costrette a casa”.
Quanto all’incidenza del gioco patologico, Pastorino evidenzia che “la maggior parte dei giocatori sono giocatori sociali, non hanno nessun tipo di problema, poi ci sono quelli problematici che sono un po’ ‘agitati’ nel loro modo di approcciare al gioco. Noi facciamo molta formazione su questo tema, e credo che se ne dovrebbe fare sempre di più. La professionalità di un venditore di gioco deve coinvolgere anche l’aspetto di tutela dei consumatori”.
In merito alla possibile infiltrazioni della criminalità, infine il presidente di Sts afferma che “tutte le attività che si comportano secondo le regole sono minacciate da sistemi illeciti. Bisogna trovare un meccanismo per individuare chi fa il lavoro secondo le regole, e chi magari si veste regolarmente ma che poi non le segue, creando un danno a tutti”.