Alberto Petrucci, professore ordinario di Economia politica alla Luiss Guido Carli, evidenzia la 'necessità' del gioco legale come baluardo contro l'illecito.
Scritto da Redazione
Petrucci (Luiss): 'Gioco legale necessario per ridurre illecito'
Roma – “C’è una percezione negativa dell’opinione pubblica sul gioco, che ha trovato una linfa non naturale dalla cronaca giudiziaria e dalla politica, che non ha presidiato il settore in maniera attenta e vigile. Per questo, ci siamo posti l’obiettivo di analizzare il fenomeno, andando al di là del sensazionalismo. Ci sono degli aspetti positivi da valorizzare, per l’Erario, i consumatori, l’occupazione, il presidio di legalità. Perciò, ci siamo mossi con l’obiettivo di svolgere un’analisi sistemica in chiave multidisciplinare, come l’esigenza di un confronto con i fatti e l’evidenza empirica, un elemento fondamentale che ha dato valore a quello che abbiamo analizzato”.
Parole di Alberto Petrucci, professore ordinario di Economia politica alla Luiss Guido Carli, aprendo il suo intervento alla presentazione del Primo Rapporto di ricerca sul settore del gioco in Italia curato da Luiss Business School e Ipsos, oggi, 6 luglio, a Roma.
Al centro del rapporto ci sono l’analisi delle ragioni di chi gioca, perché si regolamenta, il comportamento dei giocatori di fronte allo spettro giochi, l’effetto della pandemia sul gioco e i giocatori, il gioco illegale.
L’IMPATTO ECONOMICO E SOCIALE DEL GIOCO – “Se noi vogliamo discutere della regolamentazione ottimale del gioco dobbiamo misurarne gli effetti economici”, rimarca Petrucci. “È fondamentale regolamentare l’esternalità nella materia opportuna, e va prestata attenzione alle condizioni dei giocatori.
I dati sono chiari su questo: il gioco problematico non è problema dal punto di vista dimensionale, e generalmente la dipendenza da gioco si accompagna ad altre forme di dipendenza. Alcuni dati relativi all’Europa mostrano che il gioco l’Italia è molto regolamentato, l’anno scorso la spesa complessiva è crollata del 34 percento e il gettito erariale del 70 percento. Il gioco online è salito al 20,5 percento nel 2020, in raddoppio rispetto all’anno precedente.
Il settore dei giochi si attesta a livelli alti per l’utilizzo del digitale; il numero delle imprese che hanno investito nelle tecnologie digitali è superiore a quello che osserviamo a livello nazionale.
Il gioco compendia molti aspetti della vita, nel gioco ci sono sfida, rischio, rapporto con l’alea, fattore presente nella vita quotidiana e che nel gioco rappresenta un ‘esperimento controllato’, i tentativi di comprimere il gioco sono del tutto strumentali e finiscono con alimentare il gioco illegale.
Il gioco pubblico tutelato può essere un modo per migliorare il benessere sociale.
È importante che la regolamentazione del settore sia valida, capace di adattarsi dinamicamente all’evoluzione del settore, considerando l’illegalità e i costi sociali connessi senza penalizzare il settore.
Altrettanto importante è l’espansione del settore legale per ridurre al minimo quello illecito.
Il contrasto del gioco illegale si deve basare su strumenti legislativi, informativi, culturali: infine, è fondamentale ridurre il gioco inconsapevole”.