Università e Polizia in campo per cybersicurezza e protezione dati, tema centrale anche il gioco

Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell'Interno e Università di Udine in prima linea per la sicurezza cibernetica e la protezione dei dati, tema cruciale anche per il mondo del gioco online.
Scritto da Redazione

Vittorio Pisani, Capo della Polizia e direttore generale della Pubblica sicurezza (Foto @Questure.poliziadistato.it/

"La crescente centralità del dominio cibernetico, divenuto a pieno titolo un’area di confronto, sviluppo e talvolta di conflitto, impone uno sforzo corale per garantirne la protezione e quindi la sicurezza."

Lo ha detto il capo della Polizia, direttore generale della Pubblica sicurezza, Vittorio Pisani, annunciando oggi, 15 settembre 2025, la collaborazione, sancita dalla firma di un protocollo d'intesa, tra il dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno e l’Università di Udine.

"In questo scenario", ha aggiunto Pisani, "rafforzare le sinergie con il mondo accademico significa unire visione, competenze operative e capacità di innovazione. L’obiettivo è duplice: da un lato, accrescere la consapevolezza collettiva sui temi della sicurezza informatica e della protezione delle identità digitali; dall’altro, formare professionalità in grado di presidiare in modo efficace lo spazio digitale, prevenendo minacce sempre più sofisticate".

 

La sicurezza cibernetica e la protezione dei dati rappresentano una sfida sempre più pressante nel panorama digitale odierno, e un protocollo d’intesa con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza siglato di recente tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e l’Università di Udine segna un traguardo significativo in questa direzione.

L'accordo, firmato dal Capo della Polizia Pisani e dal rettore dell’Ateneo friulano, Roberto Pinton, è stato celebrato nel Salone d’onore di Palazzo Antonini Maseri, sede del rettorato, alla presenza di numerose autorità, tra le quali il questore di Udine Pasquale Antonio de Lorenzo e il prefetto di Udine Domenico Lione, a sottolineare l'importanza strategica dell'iniziativa.

Il cuore del protocollo d’intesa risiede nella formazione e nella ricerca scientifica applicate alla sicurezza cibernetica e alla protezione dei dati.

L'Università di Udine avrà il compito di sviluppare percorsi didattici avanzati e corsi di aggiornamento per gli operatori delle Forze dell’ordine, con moduli specifici su tematiche cruciali quali l'analisi delle minacce digitali, le tecniche di Machine/Deep Learning per il rilevamento di comportamenti anomali nelle reti complesse, l'uso consapevole dell'intelligenza artificiale, la protezione dei dati e la prevenzione dei reati online. Contemporaneamente, studenti e ricercatori dell'Ateneo beneficeranno di seminari e workshop con esperti della Polizia di Stato, combinando la teoria accademica con l'esperienza operativa sul campo.

Sul fronte della ricerca, la partnership prevede lo sviluppo di progetti congiunti per il monitoraggio delle infrastrutture critiche, l'analisi dei big data a fini investigativi e la creazione di strumenti di rilevamento automatico delle minacce, elementi tutti di grandissima rilevanza anche per la resilienza delle piattaforme di gioco. Il mondo del gioco online, infatti, è un ecosistema digitale in cui la sicurezza cibernetica è una sfida di complessità crescente, con minacce sofisticate che mettono a rischio sia i giocatori che le piattaforme.

Il capo della Polizia ha sottolineato ancora che questo protocollo d’intesa è un passo importante nella costruzione di un modello circolare tra accademia e forze di polizia, favorendo la ricerca e la formazione degli investigatori del futuro. L'obiettivo è duplice: accrescere la consapevolezza collettiva sui temi della sicurezza informatica e della protezione delle identità digitali, e formare professionalità in grado di presidiare efficacemente lo spazio digitale, prevenendo minacce sempre più sofisticate.