Pvr nel caos: controlli della Guardia di Finanza sul limite dei 100 euro di ricarica

La Guardia di Finanza intensifica le verifiche sui punti vendita ricariche: esercenti multati nonostante i sistemi informatici non siano ancora adeguati alla nuova normativa.
Scritto da Redazione

Immagine generata con l'Intelligenza Artificiale

La Guardia di Finanza ha intensificato i controlli presso i Pvr (Punti Vendita Ricariche di gioco) su tutto il territorio nazionale. Al centro delle verifiche c’è il rispetto del nuovo limite di 100 euro di ricarica settimanale per singolo cliente, introdotto dal Decreto sul gioco online n. 41/2025.

Dalle prime verifiche sul campo emerge che numerosi esercenti sono già stati sanzionati per aver consentito ricariche oltre il limite settimanale consentito, in alcuni casi anche attraverso singole operazioni di importo superiore ai 100 euro. Una situazione che sta generando forte allarme nel settore, in particolare tra i titolari dei Pvr, sempre più esposti al rischio di contestazioni e sanzioni.

SISTEMI INFORMATICI NON ANCORA PRONTI – La normativa è chiara nel suo impianto: spetta ai concessionari predisporre strumenti tecnologici idonei affinché il sistema di ricarica segnali automaticamente il raggiungimento del limite settimanale. Una responsabilità che, però, non ricade direttamente sui punti vendita.

Il legislatore ha previsto un periodo transitorio, concedendo tempo fino a maggio 2026 per l’adeguamento delle piattaforme informatiche. Tuttavia, la tempistica dei controlli non sembra tener conto di questa finestra: le verifiche sono già operative e le contestazioni amministrative stanno aumentando.

La situazione che si è venuta a creare appare dunque come un vero e proprio corto circuito regolatorio. Da un lato, una legge che rinvia l’obbligo tecnico; dall’altro, controlli immediati che colpiscono chi, di fatto, non ha strumenti concreti per verificare il superamento del limite settimanale. I titolari dei Pvr, infatti, ad oggi non dispongono di alcun mezzo autonomo per sapere se un cliente abbia già raggiunto o meno il plafond consentito. Affidarsi esclusivamente all’autodichiarazione del giocatore è, nei fatti, impensabile e rischioso.

TRA L'INCUDINE E IL MARTELLO – In questo contesto, i Pvr si trovano stretti tra l’obbligo di rispettare la norma e l’impossibilità tecnica di farlo senza supporti adeguati. Il rischio è quello di dover fronteggiare sanzioni anche pesanti in assenza di colpa, una prospettiva che sta alimentando tensioni e incertezza nel comparto.

Per questo motivo, dal settore arriva un appello chiaro: accelerare l’implementazione dei sistemi di controllo automatico, senza attendere l’ultimo momento. Solo così sarà possibile tutelare gli esercenti e garantire un’applicazione corretta ed equa delle nuove regole sul gioco online.