Rapporto Coop: esplode la passione retrogame, stabile il gioco

Dalla 20esima edizione del Rapporto Coop emerge, anche per il settore del gioco, un Paese sospeso tra ricerca di sicurezza nel passato e un approccio estremamente cauto verso il futuro.
Scritto da Redazione

Andrey Metelev (Unsplash)

La 20esima edizione del Rapporto Coop sui consumi e degli stili di vita degli italiani presenta un Paese sospeso tra la ricerca di sicurezza nel passato e un approccio estremamente cauto verso il futuro.

Anche il settore del gioco, in questo contesto, offre uno spaccato che conferma questo panorama, con uno dei dati più sorprendenti che riguarda la straordinaria vitalità dei giochi da tavolo, un comparto che nel 2024 ha raggiunto vendite per 1,7 miliardi di euro, registrando una crescita a doppia cifra del 15 percento rispetto al 2023. Questa tendenza è alimentata da un'offerta sempre più ricca, con 800 nuovi titoli immessi sul mercato. Il successo dei giochi "analogici" si inserisce in una più ampia riscoperta della socialità domestica e dei legami familiari, preferiti da una popolazione che cerca gratificazione nel tempo di qualità trascorso con i propri cari,.

Il settore dei videogiochi vive una fase di profonda trasformazione guidata da quello che le fonti definiscono "Retromania". In un periodo di incertezza geopolitica ed economica, gli italiani sembrano cercare rifugio nel passato, a partire dall'esplosione del retrogame, con un notevole aumento dell'interesse per i giochi del passato che registra una crescita del 38 percento delle ricerche su Google nell'ultimo anno.

Per quanto riguarda il futuro prossimo, il gaming online viene descritto come un fenomeno ormai consolidato, privo di dinamiche espansive rilevanti. Le previsioni per il 2026 mostrano un interesse moderato: solo il 9 percento degli italiani prevede di iniziare o aumentare questa attività, a fronte di un 7 percento che intende ridurla o smettere. In generale, l'uso dei videogiochi come attività online per i prossimi 12-18 mesi mostra un saldo netto negativo (-4), suggerendo che la fase di crescita esplosiva degli anni passati sia giunta a un punto di stabilità.

Per quanto riguarda il gioco d'azzardo e le scommesse sportive online, il Rapporto Coop 2025 delinea uno scenario di sostanziale immobilismo. Queste attività vengono classificate come fenomeni circoscritti che non mostrano segnali di crescita significativi per il 2026. Dalle indagini sui consumatori emerge che solo il 9 percento della popolazione prevede di incrementare o iniziare a dedicarsi alle scommesse online nel 2026, mentre l'8 percento dichiara di voler ridurre o abbandonare questa attività.