Relazione attività forze Polizia: 10,6 milioni in sanzioni per gioco illegale
La Camera de Deputati ha pubblicato la Relazione sull'attività delle forze di Polizia, sullo stato dell'ordine e della sicurezza pubblica e sulla criminalità organizzata, presentata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. In uno dei capitoli finali dove si parla anche di prevenzione generale e controllo del territorio c’è spazio anche per un’analisi sul gioco illegale e viene evidenziato come sia di “assoluto rilievo anche l’attività del Corpo della Guardia di Finanza, quale forza di polizia economico-finanziaria e giudiziaria a competenza generale”.
Nel testo si legge infatti che In particolare nel contrasto al gioco e alle scommesse illegali, al fine di verificare il corretto adempimento delle prescrizioni recate dalle vigenti disposizioni fiscali, antiriciclaggio e di pubblica sicurezza “sono state irrogate sanzioni per oltre 10.6 milioni di euro, sono stati denunciati 378 soggetti, sono state individuate 345 agenzie clandestine ed è stata constatata una base imponibile evasa ai fini dell’imposta unica per circa 34.5 milioni di euro e, ai fini del prelievo erariale unico, per 38,9 milioni di euro”.
“L’azione della Guardia di Finanza in tale peculiare settore si sviluppa tramite controlli di natura amministrativa, svolti anche attraverso “Piani coordinati di intervento” eseguiti a livello nazionale, sia in forma autonoma sia in sinergia con le altre Forze di polizia e con l’Agenzia delle dogane e monopoli nell’ambito del “Comitato di Alta Vigilanza per la prevenzione e repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori.
La relazione parte inizialmente dalla ‘ndrangheta e viene sottolineato che “le analisi delle risultanze investigative e giudiziarie, relative al periodo in esame, delineano con chiarezza l’immagine di una ‘ndrangheta proteiforme, la quale si distingue per la pervicace vocazione affaristico‐imprenditoriale e per il ruolo di protagonista di rilievo nell’ambito del narcotraffico internazionale”.
“In Calabria, in particolare, sono stati riscontrati condizionamenti nella maggior parte dei segmenti produttivi e commerciali, con impatti rilevanti nei settori dell’imprenditoria edile, ortofrutticolo, dei giochi e delle scommesse online, dei servizi di pulizia, della grande distribuzione organizzata, del commercio di prodotti petroliferi, degli autotrasporti, nel settore turistico e in quello della gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani”. Inoltre “il gioco e le scommesse online risultano strumenti funzionali al controllo del territorio e al riciclaggio dei capitali illecitamente accumulati”. Per quanto riguarda la Sicilia invece “il gioco e le scommesse online risultano strumenti funzionali al controllo del territorio e al riciclaggio dei capitali illecitamente accumulati.