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Relazione Dia al Parlamento, focus sugli interessi della criminalità nel gioco

01 ottobre 2022 - 09:27

Nella relazione semestrale al Parlamento riferita al 2° semestre 2021 la Direzione investigativa antimafia parla anche di gioco e delle infiltrazioni criminali nel settore, ecco i casi più importanti.

Scritto da Redazione
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Ci sono anche le infiltrazioni della criminalità organizzata nel gioco lecito e l'organizzazione di attività illegali fra i casi passati in rassegna dalla Dia - Direzione investigativa antimafia nella relazione semestrale al Parlamento riferita al 2° semestre 2021, pubblicata sul sito internet del Senato della Repubblica.

Il focus si concentra in primis sulla Sicilia, con la menzione di alcune delle operazioni più importanti.
"È da ritenersi che Cosa nostra continui a mantenere alto l’interesse nel gaming, come si rileva da alcune operazioni concluse nel corso del semestre in esame", si legge nella relazione della Dia.
"Il 18 novembre 2021, nell’ambito dell’operazione 'Game Over II' dell’Autorità giudiziaria di Palermo, è stato disarticolato un sodalizio, composto da soggetti riconducibili alle famiglie della Noce e di Passo di Rigano, che raccoglievano illegalmente scommesse di vario genere, anche telematicamente tramite siti web appartenenti a bookmaker con server aventi sede in Malta.
Inoltre, il 30 settembre 2021 l’operazione 'Ludos', coordinata dalla Procura di Siracusa ha individuato un’associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo dell’attività di gioco e scommesse on-line attraverso siti illegali che aveva propaggini a Malta.
Infine, il 20 luglio 2021 un’attività investigativa della Procura di Messina è sfociata nell’esecuzione, a Malta, di un decreto di sequestro di beni del valore di 3,5 milioni di euro, nei confronti del legale rappresentante di una società maltese, che aveva stabilito nel Peloritano una stabile organizzazione dedita all’esercizio abusivo della raccolta delle scommesse on line. Appare opportuno evidenziare che l’intervenuta cooperazione giudiziaria internazionale tra Italia e Malta, in perfetta sinergia tra le rispettive Autorità giudiziaria, si è avvalsa delle possibilità offerte dal recentissimo Regolamento UE 2018/1805/UE del 14 novembre 2018, in forza del quale, a decorrere dal 19 dicembre 2020, sono applicabili negli Stati membri dell’Unione europea le disposizioni sul riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e di confisca emessi da altro Stato membro".

Dalla Sicilia, poi, si passa alla Puglia.
"La criminalità pugliese, alla stregua delle altre matrici mafiose, è proiettata al prolifico settore del gaming, come aveva accertato l’operazione 'Scommessa', che il 22 settembre 2021 ha dato luogo all’emissione da parte del Tribunale di Bari di un provvedimento di confisca che hanno riguardato partecipazioni societarie, disponibilità finanziarie, automezzi, imbarcazioni, accessori di lusso e immobili", riporta un altro passaggio della relazione.


Al di fuori dell'Italia e dell'Europa la Dia cita i casi delle infiltrazioni criminali realizzate in Canada, dove "la criminalità organizzata di origine italiana interesserebbe prevalentemente le zone di Montreal (Cosa nostra), Toronto e Thunder Bay (’Ndrangheta). Entrambe sarebbero attive nel traffico di stupefacenti, nelle estorsioni, nell’usura, nel gioco d’azzardo, nel riciclaggio dei proventi illeciti e nell’infiltrazione nel settore degli appalti pubblici. Le citate organizzazioni si sarebbero, nel tempo, profondamente radicate, assumendo posizioni di rilevo nella gestioneì degli affari criminali".


Nel paragrafo "Attività di prevenzione sull’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio" della relazione, la Direzione investigativa antimafia menziona nuovamente il gioco a proposito delle Segnalazioni di operazioni sospette raccolte nel secondo semestre 2021.
"Con riferimento alla riconducibilità del flusso in esame ai rispettivi soggetti segnalanti e in analogia a quanto verificato nel corso dell’analisi condotta sulle Segnalazioni di operazioni sospette complessivamente processate nel semestre è emerso che la maggior parte delle stesse, corrispondente al 93 percento circa, è stata originata da intermediari bancari e finanziari in seno ai quali la categoria preponderante è costituita dalle banche (42 percento). Seguono a notevole distanza gli operatori di gioco e scommesse con il 3 percento circa, i professionisti e gli altri operatori non finanziari rispettivamente con il 2 e l’1 percento", si legge nella relazione presentata al Parlamento.
Anche in questa parte, in alcuni degli esempi citati, si fa riferimento al gioco: "Le operazioni finanziarie sospette indicate dall’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia riguardano principalmente le attività di riciclaggio connesse alla criminalità organizzata, alla corruzione e all’evasione fiscale.
Non fa eccezione la provincia di Frosinone con 631 segnalazioni di movimentazioni e transazioni finanziarie anomale nel 2021, di cui circa 300 nell’ultimo semestre, per un incremento di poco inferiore al 20 percento rispetto all’anno precedente.
Nella provincia oltre alle sopra citate presenze riconducibili ai Venosa e Mallardo, per la vicinanza all’area del casertano si registra l’influenza del clan Belforte di Marcianise soprattutto nella zona di Cassino. Inoltre personaggi legati ai Casalesi e ai clan napoletani Licciardi, Di Lauro, Mazzarella e Misso troverebbero in queste aree ampie possibilità di reinvestimento e di riciclaggio, quest’ultimo realizzato anche attraverso la gestione capillare dei locali di gioco e scommessa rivolgendo particolare interesse ai videopoker, alle slot machine, alle sale bingo e alle scommesse sportive, ambito nel quale si sarebbero registrati interessi anche della cosca calabrese Grande-Aracri di Cutro (Kr)".

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