D’Attis (FI): ‘Attorno al gioco troppa ipocrisia’
“Attorno a questi temi c’è grande ipocrisia anche in ambito parlamentare”. Così il deputato Mauro D’Attis (FI), intervenendo al webinar “Oltre le incertezze. Verso il riordino del gioco legale”, organizzato dall’Istituto per la Competitività I-Com. Non usa mezzi termini Mauro D’Attis, portando a galla il triste fenomeno di politici che “dicono sì o no al gioco a seconda dei momenti e degli interlocutori. È un tema, quello del gioco legale, che ha molta demagogia che gira attorno”.
Citando il decreto dignità D’Attis arriva a definirlo “l’emblema di questa ipocrisia. Si dice che il gioco legale non va pubblicizzato e va limitato, ma nel contempo coi soldi del gioco legale finanzia il reddito di cittadinanza”.
“Credo sia irrilevante la segnalazione fatta da Endrizzi”, dice ancora D’Attis citando l’intervento che lo ha preceduto, “rispetto a coloro che hanno attività legali e svolgono parallelamente attività illegali, ma penso che la presenza di illegalità sia da considerare fisiologica, come in ogni settore. Deve essere ammesso che quello che è accaduto negli ultimi due anni ha raddoppiato le entrate del gioco illegale”.
Venendo al tema del riordino D’Attis spiega che “siamo tutti pronti a fare il testo unico, poi però quando arrivano gli emendamenti, a cominciare da alcuni gruppi politici, si notano interventi che chiedono che non se ne parli proprio, perché il gioco è il diavolo. Per me non è così, il diavolo è chi, rappresentando lo Stato, ostacola il riordino, ed è complice della crescita dell’illegalità”.
“Il diritto al gioco è un diritto sacrosanto del cittadino“, aggiunge D’Attis in chiusura. “Condivido il tema della tutela sociale, ma deve essere affrontato seriamente, non chiudendo tutto per ragioni ideologiche. Ci sono tanti strumenti, anche tecnologici, che affrontano il problema. Purtroppo però”, chiude D’Attis tornando al concetto iniziale, “facciamo i convegni, ma poi quando si arriva nella sede parlamentare, c’è un blocco che impedisce anche la trattazione dell’argomento”.