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Bingo, CdS accoglie appello operatori: 'Canone a 2800 euro, sospesa sentenza Tar Lazio'

24 febbraio 2023 - 10:37

Il Consiglio di Stato accoglie l'istanza cautelare proposta da alcuni operatori del bingo contro la sentenza del Tar Lazio sui canoni per la proroga tecnica delle concessioni, che tornano a 2800 euro fino al merito.

Scritto da Fm
© Tingey Injury Law Firm / Unsplash

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“Nei limiti della cognizione cautelare, possono essere favorevolmente apprezzate le prospettazioni difensive articolate dalla parte appellante, anche avuto riguardo alle questioni pregiudiziali dedotte ed alle precedenti decisioni cautelari assunte dalla Sezione (ord. n° 2007/2022)”.

Così si legge nell'ordinanza con cui il Consiglio di Stato accoglie l'istanza cautelare proposta da una serie di operatori del bingo per la riforma della sentenza del Tar Lazio che nel dicembre 2021 aveva dichiarato improcedibile ed in parte respinto il loro ricorso per l'annullamento della nota con la quale l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha rigettato del 2020 con la quale le era stata chiesta la sospensione del pagamento del canone relativo alla proroga tecnica e l’autorizzazione al pagamento del canone in misura ridotta a 2.800 euro.

Tale sentenza del Tar Lazio aveva quindi confermato l’innalzamento a 7.500 euro mensili dei canoni dovuti dai concessionari, ma ora con l'ordinanza del CdS viene confermato il "taglio" a 2.800 euro del canone dovuto dalle società per la proroga onerosa delle concessioni, come già accaduto nel maggio 2022, quando, sempre  con una ordinanza, il Consiglio di Stato ha sospeso l'esecutività della sentenza con cui il Tar Lazio imponeva il pagamento dei canoni o l’escussione delle fideiussioni a carico dei concessionari del bingo.

Per i giudici del Consiglio di Stato “nel bilanciamento dei contrapposti interessi, appare allo stato prevalente quello, fatto valere dagli appellanti, volto al mantenimento della res adhuc integra, fino alla decisione definitiva della causa nel merito, avuto riguardo all’entità delle polizze fideiussorie da escutere e delle somme di denaro da recuperare, senza pregiudizio degli interessi pubblici di cui è portatrice l’amministrazione appellata”.

Accogliendo l'istanza cautelare proposta, per l'effetto il Collegio sospende l'esecutività della sentenza impugnata.

Con separato decreto presidenziale sarà fissata l’udienza di merito.

 

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