Ricerca Swg-Brightstar: ‘In Europa percezione positiva del gioco, prioritaria tutela della salute’
Quasi la metà degli europei percepisce il gioco con vincita in denaro in maniera positiva; in Italia, in particolare, gli dà questa connotazione il 30 percento degli intervistati, mentre la media europea è del 47 percento.
È uno dei dati emersi nel corso dell’evento “Le regole del gioco. Italia ed Europa a confronto, tra libertà individuale e responsabilità pubblica”, organizzato in collaborazione con Swg – società che progetta e realizza ricerche di mercato, di opinione, istituzionali, studi di settore e osservatori – e il concessionario Brightstar Lottery, tenutosi oggi, 19 novembre, a Roma.
L’incontro rappresenta un nuovo appuntamento dell’Osservatorio sul gioco pubblico “Giocare da grandi”, attivo dal 2020 e dedicato all’analisi empirica del settore del gioco pubblico, punto di partenza per approfondire temi specifici e di attualità, stimolando il dialogo tra istituzioni, esperti e operatori.
Tornando alla ricerca presentata oggi, sull’approccio da adottare gli europei sono divisi, ma prevale l’idea che si debba soprattutto proteggere la salute dell’individuo, anche a discapito della libertà individuale. La protezione della salute dell'individuo è una priorità assoluta per il 67 percento dei cittadini italiani.
Nel sondaggio poi emerge che il rispetto della libertà individuale, lasciando ai cittadini la responsabilità delle proprie scelte, è prioritario per il 48 percento degli elettori di centrodestra.
Altro tema importante è la percezione della ludopatia: in questo caso, per il 37 percento del campione europeo è “Molto diffusa e molto problematica”, tale percentuale in Italia sale al 63 percento, mentre scende al 13 percento se si guarda a chi la ritiene “Poco diffusa ma molto problematica” (in questo caso la media europea è del 25 percento, e sale al 35 percento in Spagna).
E veniamo alla responsabilità nella diffusione della ludopatia: secondo gli interpellati, ricade soprattutto sui giocatori, ma i concessionari sono posizionati al secondo posto, con oltre metà dei rispondenti che vi attribuiscono molta responsabilità. Per gli italiani, in particolare, il ruolo maggiore però ce l'ha lo Stato con un punteggio di 7,9 (contro il 7,8 attribuito a persone che giocano e concessionari). In Europa il punteggio più alto – 7,3 – invece va ai giocatori.
La percezione diffusa è che gli Stati non sappiano rispondere efficacemente al problema della ludopatia. Il 77 percento dei cittadini italiani pensa che la risposta non sia efficace.
I ricercatori poi hanno concentrato l'attenzione su come i partecipanti percepiscono il gioco d’azzardo a livello sia cosciente che inconscio. Particolarmente significativo il fatto che oltre la metà del campione (51,9 percento) manifesta una dissociazione tra visione implicita ed esplicita, segno di come le opinioni rispetto ai giochi con vincita in denaro generino un impatto emotivo molto forte che porta, una quota consistente del campione a non riconoscere correttamente le proprie emozioni.
IL METODO UTILIZZATO – Nell’indagine sono stati coinvolti oltre 4.000 soggetti maggiorenni, a chi ha dichiarato di giocare a giochi con vincita in denaro sono stati somministrati tre test specifici: il test PGSI (Problem Gambling Severity Index) che misura il livello di rischio del giocatore; il test PPS (Positive Play Scale) che misura il grado di consapevolezza del giocatore; un test psicometrico IAT (Implicit Association Test) che misura la coerenza tra atteggiamenti impliciti ed espliciti rispetto al gioco.