Nuovo governo: fate bene, fate presto

Con il paese alle prese con la più grande cristi globale della storia recente, serve al più presto il passaggio di consegne per sventare un autunno nero e un futuro peggiore (anche) per il gioco.
Scritto da admin

La neo-premier in pectore, Giorgia Meloni, ha prontamente definito la situazione attuale in cui si trova il paese “da far tremare i polsi”. Già prima delle elezioni. E di certo non si può dire che abbia esagerato. Anzi. La realtà è sotto gli occhi di tutti, trovandoci davanti a una crisi globale e dovendo combattere emergenze su tutti i fronti. In uno scenario a dir poco desolante: tra il conflitto in Ucraina che non sta concedendo tregue, l'inflazione galoppante e le bollette ormai giunte alle stelle che stanno portanto tante piccole imprese alla chiusura; l'Europa che non riesce ad adottare misure adeguate (ma indispensabili) per fronteggiare il blackout energetico scoppiato con la guerra in Ucraina (con le conseguenti nuove frizioni tra paesi dell'Unione); il conflitto tra super-pontenze che si fa sempre più acceso e che pone in sistuazione di maggiore difficoltà l'intero blocco europeo, proprio mentre il nostro Paese ne è diventato ancor più dipendente in seguito alla pioggia di milardi del Pnrr. Di fronte a tutto questo, come se non bastasse, dobbiamo anche registrare un aumento dei contagi Covid nella Penisola, che potrebbe rappresentare un ulteriore ostacolo ed elemento di preoccupazione, per tutte le attività che, come quelle del gioco, sono state già duramente provato anche dai precedenti lockdown. Anche se su questo punto Fratelli d'Italia ha sempre tracciato una linea piuttosto netta, parlando di impossibilità di tornare all'applicazione di misure restrittive, come il lockdown, appunto, o anche il più semplice green pass. 

Nonostante tutte queste difficoltà, tuttavia (o, forse, proprio in virtù di queste) la situazione è ulteriormente difficile in Italia anche per un altro motivo: trovando ad affrontare un periodo di transizione politica che forse non si è mai rivelato così difficile come in questo momento, diventando così un passaggio delicatissimo in questo preciso momento storico, dovendo transitare dal governo tecnico di Mario Draghi (assai rassicurante, per l'Europa e per i mercati) ad uno di centrodestra, cioè quello di Giorga Meloni (molto preoccupante, per tutti i soggetti esterni). Ma di fronte a tutto questo, continuano ad esserci provvedimenti urgentissimi da adottare, anche se non possono essere varati, visto che l'esecutivo di Draghi è ormai alle ultimissime battute. Mentre il cambio della guardia a Palazzo Chigi richiederà ancora qualche settimana di tempo: trovandoci quindi pressoché immobilizzati, mentre il paese sta sbandando. E non poco. Per un'ulteriore conferma che la fine anticipata della legislatura sia stato un rischio in più che ci siamo presi: dimostrando ancora una volta lo scarso senso di responsabilità della classe dirigente che avevamo già denunciato su queste pagine. E ora che stiamo vacillando, mentre al timone della nave c'è solo il pilota automatico del governo uscente, si fanno sentire tutte le criticità. E non ci resta che sperare davvero, a questo punto, in un rapido passaggio delle consegne, mentre continuano a venire al pettine tutti i nodi per il nuovo esecutivo le questioni da risolvere sono tantissime: ecco perché è importante che il nuovo governo entri nel pieno delle sue funzioni e il più presto possibile.